Virginia Raggi prima a Roma: "È un momento storico, i romani hanno deciso di cambiare"

La candidata grillina stacca di oltre dieci punti i diretti inseguitori. Ed esulta: "Potrei essere la prima sindaco donna, ma siamo solo al primo tempo. Ora concentriamoci sul rush finale"

Virginia Raggi sorride. Si presenta alle telecamere con il volto felice di chi sa di avere vinto, al di là dei numeri ufficiali.

Il suo è un risultato storico, è riuscita a portare il Movimento 5 Stelle alla prima posizione a Roma. Il ballottaggio è sicuro, come anche la storica soglia del 30%, ampiamente superata.

"È solo il primo tempo, ci sarà il rush finale - dice timida ma contenta ai microfoni - Potrei diventare la prima donna sindaco di Roma: si tratta di un messaggio chiaro in un momento che è storico. Sono pronta a governare, il vento sta cambiando. I romani sono pronti a voltare pagina. Stanno lanciando un messaggio chiaro"

Quando le è stato chiesto se avesse sentito Beppe Grillo, Virginia Raggi ha risposto con disarmante candore: "Ho il cellulare scarico". Un modo naif per dribblare le domande dei cronisti. Chissà se riuscirà ad superare nello stesso modo le difficoltà di governo, nel caso dovesse arrivare al Campidoglio.

Grande esultanza è stata espressa anche da Luigi Di Maio, vicepresidente della Camera e membro del direttorio dei Cinque Stelle, che ha dichiarato come il risultato di Roma certifichi "la fine del voto di protesta": "È finita la storiella degli incompetenti. È finita la macchina del fango."

"Gli italiani ci riconoscono un ruolo di governo - ha aggiunto Di Maio- la fiducia è data ad una idea diversa di Paese. Ci sono molti risultati incoraggianti in molte città d'Italia". Per una notte, la Raggi fa sognare i grillini.