«Vittoria vicina». Così parla l'Isis d'Italia

I giudici: «Quei ragazzi sono pericolosi». Il Papa lancia la crociata in difesa dei cristiani

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Halili el Mahdi, il ragazzo di Torino che ha scritto il primo proclama dell'Isis in lingua italiana, è in galera per propaganda terrorista. Ma il suo amico Oussama Khachia, espulso dall'Italia un mese fa, continua dal suo rifugio a stargli vicino. Sono convinti di vincere. Ed anche in questa certezza sta la forza delle cellule italiane dell'Isis: «Tale esaltazione - scrive il giudice che ha ordinato gli arresti dell'altro ieri - risulta particolarmente efficace nella prospettiva del reclutamento e dell'adesione di nuovi soggetti alla causa terroristica». Intanto Papa Francesco rilancia la crociata in difesa dei cristiani. Sono state decine, solo negli ultimi mesi, gli interventi del Pontefice contro i fanatici che uccidono in nome di Dio.

Una battaglia fatta di moniti ed appelli, anche ai leader musulmani. Gli appelli ai leader islamici: «Sarebbe bello che condannassero chiaramente il terrorismo».