«Voglio che ci amiamo restando liberi»

Pubblichiamo le prime lettere giunte in redazione. Continuate a scrivere a letteredamore@ilgiornale.it

Caro amore, voglio che tu esca a bere una birra con gli amici. Voglio che, nel pieno dei postumi di una sbornia, mi chieda di raggiungerti perché desideri stringermi tra le braccia e voglio accoccolarmi accanto a te. Voglio che, appena sveglio, parli con me di tutto quello che ti passa per la testa ma che ti senta libero di fare dei piani diversi per il resto della giornata. Io farò altrettanto. Voglio che mi racconti delle tue serate con gli amici. Che tu mi dica di quella ragazza al bar che non smetteva di guardarti. Voglio che mi scrivi quando sei ubriaco per dirmi cose senza senso, solo per assicurarti che anche io ti sto pensando. Voglio ridere mentre facciamo l'amore, magari perché ci sentiamo goffi mentre sperimentiamo tra le lenzuola. Voglio mangiare con te, voglio sentirmi libera di parlarti di me e che tu faccia lo stesso. Voglio immaginare l'appartamento dei nostri sogni, pur sapendo che forse non andremo mai a vivere insieme. Voglio fare cose che non farei con nessun altro, solo perché con te mi sento sicura. Voglio rientrare a casa ubriaca dopo una serata con le amiche e voglio che tu mi prenda il viso tra le mani, mi baci e mi stringa forte. Voglio che tu abbia la tua vita, che decida su due piedi di partire per un viaggio. Che mi lasci qui, sola e annoiata, ad aspettare che appaia un tuo «ciao» sul telefonino. Voglio sentirti dire che mi ami, proprio come farò io con te.

Luce questo vuol dire il tuo nome. Il mio cammino con te dopo tante fatiche si sta illuminando, il tuo e il mio coraggio nell'affrontare tutte le sfide che la vita fino ad ora ci ha portato ha un solo nome AMORE. Come farei senza di te, senza tutto ciò che abbiamo costruito. Tante volte ridiamo del passato come se questo ci ha fatto capire che senza non saremo mai vissuti. Quanta commozione nel vedere le immagini delle nostre figlie crescere, quante paure nel pensare di invecchiare l'uno senza l'altro. A volte sogno di poterti amare anche in un'altra vita perché la paura di perdere te è pura follia.

Alberto

È in tempi come i nostri, in cui suonano sinistre le guerre, urlano gli omicidî, degenera la politica, tumultuano le periferìe, in questi tempi dicevo, è come se, con il sentimento che vibra dalle lettere d'amore, si respiri aria balsamica e si provi la sensazione di entrare in un'oasi di serenità. In quanto alla lettera pubblicata sabato sul Giornale – Oriana Fallaci – mi sembra che tutto il complesso si possa collocare nella categoria di un rapporto che è venuto meno, senza, però, lo struggimento e la tragicità che possiamo avvertire, che so, in certe epistole foscoliane. Una lettera che esprime rimpianto e, nel contempo, dolce il ricordo di ciò che è stato. Per il mero aspetto estetico/stilistico/linguistico niente di eccezionale, pertanto, salvo una forte eco dannunziana laddove Oriana scrive «Non mi importa più di nulla, non voglio più nulla, non spero più nulla. Non c'è proprio nulla da fare. Ti amo», quasi replicando quanto Andrea Sperelli, ne Il Piacere , dichiara a Maria Ferres: «Non ricordo più nulla... non so più nulla, non ricordo più nulla, non desidero più nulla oltre il vostro amore».

Luciano Pranzetti

Grazie di farci sentire, non dico come i protagonisti, ma almeno come i lettori del giornale del romanzo Memoria delle mie puttane tristi . Non avevo mai scritto a un giornale, ma questa volta era proprio d'uopo. Grazie delle emozioni ed altre cose che a parole non so esprimere. Non vedo l'ora di leggere le prossime lettere.

Monica Sanguineti

Il matrimonio sarà anche la tomba dell'amore ma senz'altro è la culla di una amicizia come Dio comanda. Fondata sulla solidarietà profonda, se non sul sesso. Sulla tranquilla sicurezza dei sentimenti, se non sulla passione bruciante. Sugli interessi comuni (e non mi riferisco ai soldi), se non sullo spirito d'avventura. Ma chi ha detto che sentirsi posseduti dalla forza dei sentimenti sia meglio di sentirsi posseduti dalla certezza di poter essere se stessi accanto a una persona che ogni giorno sceglie di restarti accanto, pur conoscendo di te ogni difetto? Abbasso l'amore, che dura quel che dura, e viva la vera amicizia, che dura per sempre.

Antonio