Volevano portare le arance al Pd, ora sanno a chi darle

Chi di arancia ferisce, di arancia perisce. È il triste epilogo della fantasmagorica abbuffata dei Cinquestelle che cinque anni fa chiedevano a gran voce in Campidoglio le dimissioni del sindaco Ignazio Marino, all'indomani degli arresti per «Mafia Capitale». Parlamentari e consiglieri comunali 5s inscenarono una protesta per dire «Fuori la mafia da Roma» a suon di agrumi da portare in carcere ai «reprobi» e finirono per chiedere al prefetto lo scioglimento del Comune «per mafia». Tra gli altri, c'erano: Di Battista, Di Maio, Raggi e Lombardi. Gli stessi, faceva notare ieri Casapound, per fortuna avranno adesso dei loro «amici» da andare a trovare in carcere. Sempre che la Raggi, come Marino, almeno si dimetta.

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Gio, 21/03/2019 - 08:59

ridicoli. ha ragione berlusconi su di loro: totalmente incapaci!!!

aleppiu

Gio, 21/03/2019 - 09:17

come direbbe il buon fede......che figura di mxxd@

Ritratto di dlux

dlux

Gio, 21/03/2019 - 09:38

Sempre inflessibili con gli altri e sempre troppo clementi con se stessi: è normale, drammaticamente normale per la sinistra. Purtroppo abbiamo la magistratura ereditata da quella sinistra, altrimenti le patrie galere sarebbero molto, ma molto più popolate...

Antonio Chichierchia

Gio, 21/03/2019 - 09:48

Ma allora questa legge anticorruzione voluta dai 5 Stelle FUNZIONA !!!!

schiacciarayban

Gio, 21/03/2019 - 10:19

Ennesima buffonata di questi ridicoli personaggi da avanspettacolo!