Volo dall'ultimo piano per salvare il bambino dalla casa in fiamme

Nadia Muratore

Casella (Genova) Per salvarlo dalle fiamme che stavano inghiottendo l'alloggio, un papà ha lanciato il proprio figlio di sei anni dalla finestra, per poi gettarsi a sua volta insieme alla moglie, nel disperato tentativo di mettersi al sicuro. È accaduto a Casella, in Vallescrivia, nell'entroterra genovese.

Tutta la famiglia è ora ricoverata in gravi condizioni all'ospedale: il padre in rianimazione all'ospedale Galliera di Genova dove è arrivato intubato, la donna invece all'ospedale Villa Scassi mentre il bambino si trova al Gaslini di Genova. Tutti e tre hanno riportato un codice rosso, ossia ad alto rischio, per politraumi e fratture su tutto il corpo.

Le condizioni più critiche sembrano essere proprio quelle del bambino: il piccolo, nel volo di diversi metri, oltre cinque, ha riportato ferite gravissime. A preoccupare maggiormente è soprattutto un pesante trauma cranico. Più fortunata, invece, la mamma - Vincenza Sansone, 50 anni, originaria di Palermo - la cui caduta è stata attutita da dei fili per il bucato. Prima di lanciarsi nel vuoto, i genitori con in braccio il bimbo, hanno tentato di calarsi dalla finestra ma il fuoco aveva ormai avvolto tutta la palazzina. Così il padre, Alessio Fraietta, 49 anni, ha avvolto il figlio Giuseppe in una coperta e ha disperatamente lanciato il piccolo verso i primi soccorritori che si trovavano sotto la casa. Verso le tre la donna ha telefonato ai vigili del fuoco di Busalla disperata: «Correte, stiamo bruciando vivi, le fiamme hanno già avvolto tutto l'appartamento». Pochi istanti dopo il tetto dell'edificio, in via Mandelli, alto due piani e con un bar al pianterreno, è crollato rischiando di travolgere i vigili del fuoco che sono riusciti a mettersi in salvo scappando solo poco prima del cedimento. La famiglia Fraietta abitava al secondo ed ultimo piano della palazzina, ed il solaio, a causa dell'incendio, è crollato distruggendo i due appartamenti sottostanti: uno era sfitto, l'altro è occupato da un'anziana che però fortunatamente non era in casa, perché era andata a dormire dalla figlia. Il rogo che ha provocato l'incendio, secondo i vigili del fuoco, sarebbe divampato dalla stufetta a legna che la famiglia aveva acceso per riscaldarsi. «Ci siamo svegliati nel cuore della notte e siamo corsi a vedere cosa fosse successo e a dare l'allarme - racconta un testimone -. Alcuni sono scesi per spostare le moto e le auto, quel palazzo è nella strada principale del paese».