Washington, il primo e il più ricco

Grandi patrimoni e dignitose povertà tra i 44 presidenti americani

In attesa di scoprire chi sarà il 45° Presidente degli Stati Uniti, una cosa è certa: nella sfida tra Hillary Clinton e Donald Trump, entrerà alla Casa Bianca uno dei presidenti più ricchi della storia americana; anzi nel caso di Trump, il più ricco essendo il suo patrimonio stimato a 3 miliardi di dollari (mentre quello della Clinton si attesta intorno ai 53 milioni). Ma quali furono i presidenti degli Stati Uniti più ricchi e quali quelli più poveri?

I PRESIDENTI USA PIÙ RICCHI Secondo lo studio realizzato da 27/4 Wall Street, rivista della finanza specializzata, al primo posto tra i Presidenti più ricchi c'è George Washington, l'eroe della guerra d'Indipendenza e primo Presidente americano; il suo patrimonio, stimato oggi in 500 milioni di dollari, era il prodotto della sua tenuta di 8000 acri in Virginia, coltivata da oltre 300 schiavi, uno dei più grandi possedimenti del tempo. Il suo reddito era il 2% dell'intero bilancio della giovane nazione americana. Al secondo posto Thomas Jefferson, un altro Padre Fondatore. Anche lui proprietario terriero (la sua tenuta di Jefferson Monticello, ispirata all'architettura del Palladio, è considerata un patrimonio dell'Umanità dall'Unesco), raggiunse un patrimonio di attuali 200 milioni di dollari. Per la sua vita un po' dissoluta morì fortemente indebitato costringendo sua figlia a vendere la proprietà. Al terzo posto, Theodore Roosevelt «il cowboy» raggiunse un patrimonio di 125 milioni di dollari; in parte ereditati da suo padre, ricco uomo d'affari olandese. Nella classifica top dei Presidenti, una menzione a parte merita John Fitzgerald Kennedy, primogenito di una delle famiglie più ricche d'America. Suo padre Joseph aveva un patrimonio che si attestava intorno ad un miliardo di dollari attuali; John sarebbe sicuramente diventato uno degli inquilini della Casa Bianca più ricchi, ma la morte prematura gli impedì di ereditare la sua parte.

I PRESIDENTI USA PIÙ POVERI Tra i presidenti più poveri d'America (con meno di 1 milione di dollari attuali di patrimonio) c'è Abramo Lincoln, un altro Padre Fondatore, l'eroe della lotta alla schiavitù, il primo Presidente repubblicano; Lincoln non proveniva da famiglia ricca e il suo reddito veniva soprattutto dal suo lavoro di avvocato. Poveri furono anche il generale Ulysses Grant, l'eroe della guerra di Secessione e Harry Truman, il Presidente che siglò la vittoria della Seconda Guerra Mondiale.

I PRESIDENTI RECENTI La ricchezza dei presidenti americani è sempre stata lo specchio dell'economia del proprio tempo. Se nell'Ottocento erano prevalentemente possidenti terrieri (Washington, Jefferson, Madison, Monroe) e appartenevano alle classi più ricche, dal Novecento molti avvocati e professionisti rappresentavano la classe media. Dagli anni Trenta del secolo scorso in poi, la grande crescita dell'economia americana ha portato ad avere alla Casa Bianca molti leader ereditieri di grandi fortune accumulate dai loro padri: oltre alla famiglia Kennedy, Franklin Roosevelt (lontano parente di Theodore), Lyndon Johnson e i due Bush (padre e figlio). E negli anni più recenti, molti presidenti americani fecero fortuna alla fine del loro mandato grazie a produttive attività editoriali: Richard Nixon era un «funzionario governativo» e il suo patrimonio, oggi stimato a 15 milioni di dollari, è frutto dei ricavi delle famose interviste a David Frost, che hanno segnato la storia del giornalismo politico. Ronald Reagan aveva già una ricchezza personale per la sua attività di attore ma furono sopratutto i suoi libri di memorie a fargli raggiungere i 15 milioni di dollari. Bill Clinton, entrato alla Casa Bianca senza grandi averi, è oggi un milionario (70 milioni di patrimonio che lo inseriscono tra i primi 10 Presidenti Usa) grazie alla sua attività di speechmaking lautamente finanziata da banche e aziende e di fund raising con la Fondazione di famiglia. Tra i più recenti Presidenti, Barack Obama è il più «povero» con un patrimonio stimato a circa 7 milioni di dollari, quasi esclusivamente frutto dei diritti dei suoi libri. Anche perché, ironia della sorte, lo stipendio del Presidente della più grande democrazia del mondo è di 400 mila dollari l'anno: più o meno uguale a quello di un Direttore Generale della Rai.