Wojtyla e la donna sposata Trent'anni di lettere segrete

Centinaia di pagine e fotografie documentano l'intenso rapporto tra Giovanni Paolo II e la filosofa di origine polacca Tymieniecka

U na «intensa amicizia» durata 32 anni e documentata da centinaia di lettere e fotografie inedite. È quella tra Giovanni Paolo II e Anna Teresa Tymieniecka, filosofa americana di origini polacche amica intima di Karol Wojtyla. Un rapporto epistolare iniziato nel 1973 e proseguito durante il pontificato. Le lettere, circa 350, sono state visionate da un giornalista della Bbc, Edward Stourton, e trasmesse per la prima volta in un documentario dell'emittente britannica intitolato Le lettere segrete di Giovanni Paolo II. Mai prima d'ora era stata mostrata la corrispondenza tra il Papa polacco e la donna, così come inediti sono gli scatti che documentano la profonda amicizia tra i due. Vengono così diffuse le fotografie di Karol Wojtyla in tenuta da sci insieme alla Tymieniecka, invitata a una delle sue escursioni in montagna; e quelle dell'allora cardinale di Varsavia in bermuda e t-shirt, durante una gita in campeggio del 1978, ritratto insieme alla donna, sposata con un americano (il professor Hendrik Houthakker, divenuto poi consigliere economico di Wojtya). Il carteggio visionato dalla Bbc è custodito nella Biblioteca Nazionale polacca dal 2008. Ma mai finora era stato mostrato al pubblico. «Non vi è alcun segnale che faccia pensare che il pontefice abbia violato il voto di castità», scrive il giornalista. Era il 1973 quando la Tymieniecka contattò per la prima volta Wojtyla, per un libro di filosofia che il futuro Papa aveva scritto. Tra i due nacque una intensa corrispondenza tanto che la donna partì dagli Stati Uniti per recarsi in Polonia e incontrarlo personalmente. I rapporti si infittiscono e le lettere, prima piuttosto formali, diventano sempre più intime. In una di queste, datata 1974, Giovanni Paolo II scrisse che aveva riletto quattro delle lettere che la donna gli aveva inviato in un mese perché erano così «significative e profondamente personali». «Mia cara Teresa scriveva Wojtyla - ho ricevuto tutte le tue lettere. Mi scrivi di essere lacerata ma non ho trovato risposta a queste parole». I due si incontrano spesso, a volte alla presenza del segretario, a volte da soli. In un'altra missiva, del 1976, si legge: «Già l'anno scorso cercavo un modo per dare un senso alle parole ti appartengo scriveva Wojtyla - e finalmente, prima di lasciare la Polonia, l'ho trovato: uno scapolare (ovvero un paramento sacro, ndr). Rappresenta la dimensione del fatto che ti accetto e ti sento in ogni tipo di situazione, quando sei vicina, quando sei lontana».Il giornalista della Bbc definisce il Papa e la filosofa «più che amici ma meno che amanti». «Ho avuto modo di leggere solamente le lettere scritte da Wojtyla, ma credo che all'inizio della loro relazione, probabilmente nell'estate del 1975, la Tymieniecka disse a Wojtyla di essersi innamorata. Ma lui ha cercato di imprimere una direzione più amichevole al loro rapporto». Diventato Papa, Wojtyla non intende interrompere il suo rapporto con la donna, che in diverse occasioni si reca in Vaticano per visitare il suo amico. L'ultima volta, il giorno prima della sua morte, il 2 aprile 2005. «Wojtyla afferma Stourton aveva diverse amiche donne, tra cui Wanda Poltawska. Ma le lettere indirizzate ad Anna Teresa Tymieniecka hanno una intensità emozionale maggiore aggiunge il giornalista affrontando a volte il senso del loro rapporto». Carl Bernstein, autore dell'inchiesta sullo scandalo Watergate e nel 1997 di una biografia di Giovanni Paolo II, intervistò ripetutamente la donna che negò qualsiasi coinvolgimento sentimentale con il Papa e descrisse il loro rapporto di semplice «reciproco affetto».