Yusif: "Sesso con Desirée. Poi piansi quando morì"

Il ghanese si difende: "La notte della morte non ero lì". Arrivano i risultati del test tossicologico

Ribaltone nell'inchiesta sul delitto di Desirée Mariottini. Restano tutti in carcere, ma non per omicidio. Dopo aver cancellato le accuse di omicidio volontario per Sisko e Ibrahim, ovvero per il nigeriano Chima Alinno e il senegalese Brian Minthe, è la volta dell'altro senegalese, Mamadou Gana, Paco per i tossici di via dei Lucani. Per lui il Tribunale dei Riesame si è riservato di confermare le accuse.

Per il quinto uomo, Marco Mancini, fornitore di psicofarmaci, è stato convalidato il fermo per detenzione di droga, mentre anche per lui cade ogni altra accusa. Interrogato ieri dal gip Maria Paola Tomaselli, l'uomo si è dichiarato estraneo ai fatti che hanno portato alla morte della ragazza di Cisterna di Latina. «Non c'ero quella notte - ha dichiarato durante l'interrogatorio di garanzia - e comunque non ho ceduto la droga a Desirée». Il 36enne, considerato da tutti come il pusher ufficiale di pasticche e psicofarmaci di San Lorenzo, a sua difesa ha detto di non aver ceduto lo stupefacente direttamente alla giovane. Per lui, insomma, cade anche l'aggravante della cessione di droga a minore. Ascoltato anche il quarto arrestato, Yusif Salia, Youssef, il ghanese catturato in un campo profughi di Borgo Mezzanone con 11 chili di droga, metadone, armi. Come da copione anche il 32enne si è dichiarato completamente estraneo alle accuse. L'uomo è stato interrogato dal gip del Tribunale di Foggia, Carmine Corvino. Yusif avrebbe conosciuto Desirée qualche giorno prima. La sera dei fatti avrebbe avuto con lei un rapporto sessuale consensuale non sapendo fosse minorenne. Poi è andato via mentre la ragazza sarebbe rimasta. Successivamente Salia è andato a Frosinone, dove ha in affitto un appartamento. Solo dopo il suo rientro nella Capitale avrebbe appreso che la ragazza era morta e avrebbe pianto. Quest'ultimo particolare è anche l'unico confermato dai vari testimoni ascoltati all'indomani della morte di Desirée. Ovvero Muriel Kafusa, congolese, Antonella Fauntleroy, sudafricana, Raden Nasko, bulgaro, Narcisa Leon, ecuadoregna, Giovanna Natale e gli altri «clienti» di via dei Lucani. Tutti concordano sul fatto che Yusif non si sarebbe mosso dallo stabile diroccato. Il ghanese, infine, ha aggiunto di non conoscere le altre persone arrestate sempre per la violenza sessuale e la morte della giovane.

La sua difesa ha annunciato doppio ricorso al Tribunale delle libertà, per l'omicidio e per la detenzione di stupefacenti. «La droga trovata nella baracca? Non era mia» ha dichiarato Yusif. Tra l'altro proprio il metadone è la sostanza rilevata in quantità massiccia nel corpo della 16enne. Secondo i risultati dell'esame tossicologico effettuato dalla dottoressa Maria Chiara David e dal dottor Mauro Iacoppini «il metadone e il suo metabolita Eddp sono stati rilevati nei campioni biologici in concentrazioni elevate, superiori ai range segnalati in letteratura per i casi di morte da metadone». Ma quanto metadone è stato somministrato a Desirée nelle 12 ore prima della morte? Secondo i dati di laboratorio una concentrazione terribile. Oltre al Diazepam (gocce di Tranquirit), alla Quetiapina (pasticche di Quentiax), alla cocaina nel sangue e alla morfina (eroina) nelle urine, Desirée aveva valori di 2,59 m/l (nel sangue), 12,1 m/l (nell'urina), 9,80 m/l (nella bile) e 158 m/l (nello stomaco) quando le dosi letali sono comprese fra 0,13 e 1,8 milligrammi al litro.

Commenti
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dr.Strange

Gio, 15/11/2018 - 08:50

che animo sensibile... io gli darei subito la cittadinanza

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alfredido2

Gio, 15/11/2018 - 09:08

Poverino ,chissa come soffre !

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Mario Galaverna

Gio, 15/11/2018 - 09:09

(L'uomo è stato interrogato dal gip del Tribunale di Foggia, Carmine Corvino. Yusif avrebbe conosciuto Desirée qualche giorno prima. La sera dei fatti avrebbe avuto con lei un rapporto sessuale consensuale non sapendo fosse minorenne. ) Perchè è palese che quest'uomo ADAMANTINO mai e poi mai si unirebbe carnalmente CON UNA MINORENNE.

Tutumnus

Gio, 15/11/2018 - 09:17

Cara Desiree, anche la tua triste storia finirà a tarallucci e vino!!!

dredd

Gio, 15/11/2018 - 09:29

Chima Alinno, Brian Minthe, Mamadou Gana, Yusif Salia, Muriel Kafusa. Feccia.

roberto.morici

Gio, 15/11/2018 - 09:31

Siamo pratici. Se questi ragazzi, di qualsiasi colore siano, fossero impedidti di trafficare droga chi ci pagherà la pensione?

carpa1

Gio, 15/11/2018 - 09:54

Ha pianto per la sua morte ... della serie dei "piagnistei strappalacrime" che insegnano i clandestini prima di varcare i confini dell'europa.

Kino

Gio, 15/11/2018 - 09:58

Ha pianto perché sapeva che la pacchia era finita ed era pronta la galera. Immaginatevi un africano (altro titolo non uso se no mi censurano) che viene dal bongo bongo, si ritrova a Roma a fare i soldi vendendo morte ai figli degli italiani e divertirsi con le ragazzine minorenni bianche. Un sogno... Ora é tutto finito, che scalogna, hanno beccato lui mentre in Italia ce ne sono a migliaia che da anni fanno la stessa cosa e noi a far finta di niente , tanto non é nostra figlia.....

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do-ut-des

Gio, 15/11/2018 - 10:00

Ormai sono stati così preparati dalle ong o dalle associazioni a dire il falso ed a come piagnucolare, che ora recitano bene la loro parte senza più i loro tutor vicini. ..e chissà se non anche qualche avvocato che gli da l'aiutino.

Silvietta2017

Gio, 15/11/2018 - 10:24

Da donna rimango allibita. Ormai c'è da sperare che in caso di stupro , il carnefice confessi, si faccia un video nel mentre, firmi una dichiarazione e chiami a testimoniare qualcuno a suo sfavore, altrimenti tutti diventa discutibile e la vittima se ne torna a casa senza iustizia e tanti saluti. Che bel precedente tra l'altro

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pierluigiv

Gio, 15/11/2018 - 10:39

piange come la Fornero, il tenero... forse e' piddino anche lui...

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stenos

Gio, 15/11/2018 - 10:57

Adesso cominciano le strategie insegnate dagli avvocati, utili in questo paese per scamparla, sono pentito, ho pianto, mi iscrivo all’universita, mi converto all’islam, prego Dio, faccio volontariato, assisto i disabili, scrivo un libro, la mia verità, etc, etc,

bongide

Gio, 15/11/2018 - 11:13

Speriamo che l'inchiesta finisca in fretta perchè di questo passo, rischiamo di veder condannati i genitori della povera ragazza ad un mega risarcimento verso le bestie per averli disturbati! Povera Italia.

Pinozzo

Gio, 15/11/2018 - 11:20

Mario galaverna, minorenne o no non cambia una cippa, in Italia l'eta' del consenso e' 14 (quattordici) anni, quindi che la ragazza avesse 14, 18, 24, o 40 anni non cambia nulla.

abc1234

Gio, 15/11/2018 - 13:19

Quindi spacciare e contrabbando di armi è diventato legale in italia? Non lo sapevo, vado subito ad aprire una partita iva per spaccio!