Zika punge l'Europa, nato primo bimbo malato

Il bebè è microcefalo. La madre era stata contagiata dalla zanzara durante un viaggio

Un fiocco azzurro che purtroppo non si può festeggiare. Un neonato venuto alla luce malato. Prima vittima in Europa di quella maledetta zanzara che finora avevamo sempre considerato inarrivabile. Lontana. Un problema di un altro Continente, l'America latina, eppure in questo mondo itinerante e sempre più piccolo, un'emergenza che riguarda tutti. Lo esperti lo avevano previsto, l'allarme era stato ripetuto, gli scienziati dellì'Oms, avevano quasi supplicato di annullare gli orma imminenti giochi olimpici di Rio.

Adesso, in Spagna, è nato un bambino con microcefalia provocata dal virus Zika. La madre che aveva contratto l'infezione durante un viaggio all'estero (no è stato specificato il paese) lo ha partorito con taglio cesareo. «I medici -secondo fonti della Bbc news - avevano rilevato a maggio la presenza della malformazione nel feto», ma la coppia ha deciso di tenere ugualmente il piccolo. Felix Castillo, direttore del reparto neonatale all'ospedale Vall d'Hebron di Barcellona, ha detto che i segni vitali del bebè sono«normali e stabili», confermando però che la circonferenza della testa del neonato «è più piccola del normale e che è affetto da microcefalia».

Si pensa che questo sia, appunto, il primo caso in Europa. Una donna incinta in Slovenia dopo aver scoperto di avere contratto il virus Zika ha deciso di abortire lo scorso mese. La Spagna ha avuto 190 casi noti di infezione fino ad oggi, secondo il ministero della Salute. Di questi, 189 sono stati contratti all'estero e uno per trasmissione sessuale.

Stando all'allarme lanciato da un nuovo studio pubblicato sul mensile specializzato Nature Microbiology, prima che l'attuale epidemia di

Zika abbia termine, con buona approssimazione nel giro di due o tre anni con l'acquisizione di un'immunità di massa, in America Latina sono «decine di migliaia» i bambini a rischio di nascere con gravi malformazioni del cranio o del cervello, o con altre patologie inguaribili, tutte associate al virus, trasmesso da alcune specie di zanzare ma verosimilmente anche attraverso i rapporti sessuali o la trasmissione da madre a figlio. Il fatto che in media circa l'80 per cento dei casi d'infezione abbiano esito benigno o addirittura passino inosservati non elimina il pericolo di fondo, dovuto principalmente al fatto che contro la malattia non esistono allo stato attuale nè vaccini nè terapie specifiche. Oltre alla microcefalia, i neonati potrebbero risultare affetti da anomalie cerebrali che però non presentano sintomi visibili, come pure disfunzioni neurologiche e pesanti ritardi nella crescita.