«Politicamente scorretto» Un premio per Sallusti

Un premio che è anche un galà e un racconto, in forma di spettacolo messo in scena da personalità dello spettacolo e del giornalismo. Per i 150 anni dell’Italia unita il premio «Penisola sorrentina Arturo Esposito - Essere italiani» celebra la XVI edizione. Quest’anno i riconoscimenti vanno ad Alessandro Sallusti, Giovanna Ralli, Elisabetta Gardini, Eugenio Finardi, Maurizio Cucchi, Gianni Pittella. I premi verranno consegnati questa sera a Villa Fondi di Piano di Sorrento.
«La nostra identità di italiani - commenta il direttore artistico, Mario Esposito - non si fonda su dati anagrafici, biologici o su una omogeneità politica, sociale, economica. Esistono piuttosto momenti, frammenti, storie della nostra esperienza collettiva che hanno accompagnato diverse generazioni e hanno segnato in qualche modo una sorta di coscienza nazionale». Magdi Cristiano Allam, presidente della Sezione cultura e comunicazione del festival, precisa le motivazioni del riconoscimento del presidente della Repubblica Giorgio Napoletano assegnato ad Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale: «In un’Italia succube del “politicamente corretto” che ci porta a non dire e a non fare ciò che potrebbe urtare la suscettibilità dei poteri forti o di chi reagirebbe anche con la violenza, in un’Italia infatuata della “par condicio” che ci porta ad accoppiare automaticamente e acriticamente il vero e il falso pur di esibire il teatrino della comunicazione, Alessandro Sallusti ha il dono di essere “politicamente scorretto” e di aver scelto di dire e di fare ciò in cui crede senza remore o ipocrisie. Sallusti ha sostenuto le sue legittime posizioni partendo dalla verità dei fatti e salvaguardando la sua libertà di scelta, con schiettezza e coraggio, con uno spirito costruttivo pur in un contesto critico che lascia margini esigui alla fiducia e alla speranza». Un’inedita Elisabetta Gardini interpreterà inoltre la lirica di Salvatore Quasimodo Il mio Paese è l’Italia, Maurizio Cucchi reciterà in un reading sulla poesia contemporanea ed Eugenio Finardi leggerà brani del suo libro Spostare l’orizzonte. Come sopravvivere a quarant’anni di vita rock.