Politici contenti: «Uomo di sport ha grandi valori»

da Roma

Se ci fosse simile unanimità in materie extracalcistiche, magari un filo più importanti per le sorti del Paese, l’Italia sarebbe il motore d’Europa. La nomina di Luca Pancalli trova infatti un «partito» tanto compatto quanto trasversale. «Sono lietissima della sua nomina... un giovane dirigente dotato di ampie competenze manageriali e di indubbia esperienza nel campo dello sport, un esperto di diritto e una persona che ha dimostrato ottime capacità di organizzazione con le Paralimpiadi». Questo il commento del ministro per le Politiche giovanili e le Attività sportive Giovanna Melandri. «Sono convinta che saprà garantire il completamento della stagione commissariale all'insegna della indispensabile e improrogabile riscrittura delle regole. Può dunque contare sulla fiducia e sul sostegno pieno del governo». Anche il sindaco di Roma, Walter Veltroni, plaude alla nomina, «ha grandissime competenze» sottolinea.
«È un uomo di sport, che ha un grande dna morale essendo presidente della federazione disabili» commenta il sottosegretario allo Sport Elidio De Paoli: «Conosce le istituzioni sportive, essendo vicepresidente del Coni ed è uomo di sicuro affidamento e fuori da ogni logica di schieramento partitico». «Un’ottima scelta» fa presente il deputato di Forza Italia Maurizio Paniz, fra l’altro presidente dello Juve club di Montecitorio. «Mi auguro altresì - prosegue - che si possa proseguire nel rapido cammino di riscrittura delle regole che del mondo sportivo hanno finito per penalizzare così fortemente soprattutto la Juventus». E il portavoce di An, Andrea Ronchi: «Siamo certi che riuscirà a continuare il necessario e urgente risanamento del mondo del calcio che deve voltare pagina e non dovrà avere né battute d'arresto, né condizionamenti di alcun tipo». «Ci auguriamo - conclude Ronchi - che il suo arrivo serva anche come stimolo per garantire il coinvolgimento di tutte le componenti del mondo dello sport».
Infine, Rifondazione con Folena, «un uomo di sport ma fuori da qualsiasi interesse» e i verdi con Pecoraro Scanio: «Dopo le dimissioni di Borrelli, occorre comunque proseguire nel lavoro di rinnovamento... ora il lavoro compiuto non deve andare perso».