Politici-tifosi e calciatori: «15 anni indimenticabili»

Lutto vero, sentito, profondo. La scomparsa di Franco Sensi addolora tutta la città ed entrambe le sponde calcistiche della capitale. I messaggi di cordoglio si moltiplicano dal mattino, a cominciare da quello del sindaco, Gianni Alemanno, che ha offerto la disponibilità del Campidoglio per l’ultimo saluto della città al presidente giallorosso. «Abbiamo chiesto alla famiglia l’onore di poter allestire la camera ardente del presidente Franco Sensi in Campidoglio perché in questo modo vogliamo rappresentare il cordoglio di tutta la città per la scomparsa di un grande uomo dello sport romano e italiano». Un omaggio non banale, quello del sindaco, che ricorda come «Franco Sensi si è battuto non soltanto per ottenere i grandi risultati della Roma ma anche perché lo sport non perdesse la sua anima e i suoi valori di fronte alla crescente professionalizzazione e ai grandi interessi economici che ruotano attorno ad esso». L’ultima battuta di Alemanno è per il futuro stadio della società giallorossa, che «aiuteremo a costruire», spiega il sindaco, «e che penso non possa non essere intitolato proprio a Sensi». Anche gli altri vertici delle istituzioni locali hanno manifestato il proprio cordoglio alla famiglia Sensi. Il Governatore del Lazio, Piero Marrazzo, ricorda il presidente «come una persona straordinaria che ha spesso anteposto la sua grande passione per i colori giallorossi a scontati interessi economici», e il presidente della provincia Nicola Zingaretti elogia sia l’uomo che con «la cui straordinaria passione e competenza» ha riportato la Roma ai vertici del calcio italiano che «il grande uomo di sport che ha sempre portato avanti con tenacia le sue battaglie per rendere il Calcio una disciplina pulita e lontana da contaminazioni di ogni sorta».
Messaggi di vicinanza alla famiglia e di cordoglio per la morte del presidente giallorosso sono arrivati anche dall’ex sindaco, e leader del Pd, Walter Veltroni («Con Franco Sensi se ne va un uomo coraggioso e ostinato, capace di costruire mettendo nelle sue imprese tutta la passione di cui disponeva, ed era tantissima»), e dai ministri per le Politiche giovanili, Giorgia Meloni («Scompare un’icona del calcio»), e per le Politiche comunitarie Andrea Ronchi, membro del Roma club Montecitorio, che dichiara il proprio «grande dolore» per la scomparsa di «un uomo di sport, che ha dedicato la sua vita allo sport pulito non avendo paura di andare controcorrente e sempre con l’obiettivo di fare grande la sua amata squadra». Vicina alla famiglia Sensi anche la Lazio, con il presidente Claudio Lotito che ne ricorda «i quindici anni di vive battaglie per rendere autenticamente sportivo il sistema calcio». E poi, i messaggi di chi ha vissuto l’ascesa sportiva dei giallorossi nei tre lustri dell’era Sensi. Da Carletto Mazzone a Rudi Voeller, da Aquilani a Taddei, fino al «grande dolore» del Capitano, Francesco Totti. Anche Gigi Proietti rende omaggio al «presidente più longevo», e conclude parlando da tifoso: Lo rimpiangeremo molto».