Polizia, il 61% vive con meno di 1.200 euro

Secondo il rapporto sulle condizioni socio-economiche delle
forze di polizia elaborato dall’Ugl, il 61% delle forze di polizia
vive con meno di 1.200 euro al mese, soprattutto nelle grandi
città dove la vita è più cara

Roma - Il 61 per cento delle forze di polizia vive con meno di 1.200 euro al mese, soprattutto nelle grandi città dove la vita è più cara. Sono alcuni dei dati che emergono dal Rapporto sulle condizioni socio-economiche delle forze di polizia, elaborato dal Coordinamento per le politiche per la sicurezza dell’Ugl.

L’indagine è stata compiuta su un campione di 9mila operatori tra Polizia di Stato, Corpo forestale dello Stato, Polizia Penitenziaria, Corpo nazionale dei vigili del Fuoco. Uomini e donne, con "famiglie al seguito" che spesso vivono lontano dalla propria terra di origine. Il 92 per cento degli intervistati proviene dal centro-sud. L’età media si aggira intorno ai 40 anni: "Un esercito di anziani", secondo il rapporto, a tutela della sicurezza dei cittadini. Il 64 per cento non è proprietario dell’abitazione in cui vive, ma il 93 per cento ha acceso un mutuo che per il 91 per molti degli intervistati incide sul reddito familiare più della metà. L’82 per cento si ritiene insoddisfatto della propria retribuzione, mentre l’89 per cento dei casi spende più della metà del reddito percepito per l’affitto.