La polizia chiude un maxi-rave party

La polizia ha posto termine ieri mattina tra le 8 e le 10 alla coda di un «rave party» che ha radunato in città oltre mille giovani, in un capannone dismesso, dell’ex Innocenti a Lambrate. Alcune centinaia di persone, ancora nel capannone, sono state identificate e denunciate per invasione di edificio e danneggiamento. Fra i partecipanti, anche una ragazzina francese di 15 anni, fuggita da casa. Numerosi giovani sono risultati provenire dall’estero: oltre a molti italiani c’erano infatti francesi, brasiliani, tedeschi.
Il tam tam per il party del 31 dicembre era stato organizzato attraverso internet. L'invasione del capannone, situato al numero 91 di via Rubattino, sarebbe poi cominciata il 31 dicembre e lì i giovani hanno trascorso il Capodanno. Sarebbe stato proprio in quella notte che hanno danneggiato, seppur lievemente, i locali mensa di una vicina azienda per impadronirsi di alcuni generi alimentari. Il «rave party» era poi destinato a protrarsi per alcuni giorni, per un certo numero di partecipanti. Ma la polizia ha messo fine al raduno. Nel pomeriggio il capannone, liberato degli occupanti, è stato riconsegnato alla proprietà.
«Ringraziamo la polizia di Stato per questa operazione condotta contro giovinastri che sono più che altro teppisti metropolitani. - ha detto l’assessore comunale alla Sicurezza Guido Manca -. Non si capisce come sia possibile che mentre 50mila giovani vengono a Milano per il raduno di Taizé e portano un messaggio di speranza, un migliaio di giovani possano mettere a ferro e fuoco un’intera zona della nostra città».