La polizia chiude tre phone center

Chiusura forzata per tre internet point-phone center di Cinisello Balsamo. La decisione è stata presa dagli agenti del commissariato di via Cilea insieme alla polizia postale che, al termine dei soliti controlli, avevano rilevato una serie di irregolarità in alcuni esercizi situati lungo viale Fulvio Testi a pochi metri da Sesto San Giovanni.
In particolare, nel negozio del quartiere villa Rachele i poliziotti sono anche stati costretti a calarsi nelle vesti di impiegati e spegnere i computer e abbassare la saracinesca. Nel senso letterale del termine. La titolare non era presente e la ragazza nigeriana, in quel momento responsabile del phone center, era anche irregolare.
La giovane non sapendo fornire la documentazione richiesta dalle forze dell’ordine ha così chiamato il fratello della proprietaria in quel momento irraggiungibile ma quando il connazionale è arrivato sul posto gli agenti hanno scoperto che anche il ragazzo non aveva il permesso di soggiorno. I due sono stati accompagnati in questura per le procedure di espulsione mentre gli uomini guidati dal vice questore Stefano Silvestris hanno dovuto abbassare la saracinesca per evitare l'ingresso di malintenzionati nel negozio rimasto incustodito. La titolare nigeriana dovrà pagare una sanzione di 1.032 euro e rispondere all’accusa di sfruttamento dell'immigrazione clandestina.
Nel quartiere Crocetta invece un phone center di proprietà di un marocchino sposato con un'italiana è stato chiuso perché gli agenti hanno riscontrato delle irregolarità nella tenuta dei registri dei clienti, imposti dalla normativa antiterrorismo. A pochi metri di distanza, in un altro phone center, le forze dell'ordine hanno scoperto che l'esercizio commerciale era stato venduto a un altro extracomunitario nonostante la licenza fosse ancora a nome del proprietario precedente.