Polizia, è cominciata l'era Manganelli Amato: "Il prossimo capo sarà donna"

Passaggio di consegne tra De Gennaro e il suo successore. Prima all'Altare della Patria, poi alla scuola superiore della Polizia davanti al ministro dell'Interno. Il nuovo capo: "Fierezza, orgoglio e grande emozione". Amato: "Sarà all'altezza del compito"

Roma - Con l’omaggio all’Altare della Patria è iniziata la giornata che porterà all’avvicendamento al vertice della polizia di Stato tra Gianni De Gennaro e Antonio Manganelli. I due, alla presenza dei vertici del dipartimento di Pubblica sicurezza, hanno accompagnato la deposizione di una corona d’alloro ai piedi del monumento. Sulle scale un picchetto di poliziotti in alta uniforme ha reso gli onori. Una volta scese le scale De Gennaro e Manganelli si sono abbracciati e poi hanno salutato i fotografi e la stampa presenti. Ora ci sarà la cerimonia vera e propria alla scuola superiore di polizia, dove avverrà il passaggio di consegne, alla presenza del ministro dell’Interno, Giuliano Amato. Previsti discorsi, oltre che del ministro, anche del nuovo capo Manganelli e di colui che oggi lascia dopo 7 anni, De Gennaro.

Manganelli: orgoglio e fierezza "Fierezza, orgoglio e grande emozione". Sono i sentimenti che il prefetto Antonio Manganelli esprime nell’assumere l’incarico di nuovo capo della polizia e direttore generale della Pubblica sicurezza. "Sono profondamente onorato della scelta". Manganelli ha sottolineato i valori che animano le donne e gli uomini della polizia: "Il rispetto e l’attaccamento per le istituzioni democratiche, in primo luogo il presidente della Repubblica e il parlamento; la vocazione al servizio e al sacrificio per la sicurezza dei cittadini, della collettività e dello Stato; la difesa della legalità sempre nel pieno rispetto dei diritti di libertà sanciti dalla Costituzione; la consapevolezza delle responsabilità connesse all’uso della forza. Questo - ha rilevato - è il patrimonio ideale e morale della polizia, a esso dobbiamo rifarci ogni giorno. Nella polizia ho trascorso la maggior parte della mia vita, coronando un antico sogno, il sogno di giovane studente liceale" ha sottolineato Manganelli, che ha poi proseguito ricordando i tanti uomini e donne di grande valore, professionalità e senso del dovere incontrati nel corso della propria carriera. "Molti sono oggi qui, ne vedo i volti amici. Alcuni, purtroppo non sono più con noi. Io penso spesso a loro, ai loro sorrisi, ai loro entusiasmi, al loro coraggio, al loro senso dello Stato. Quel ricordo mi da forza, ci da forza. Altri, per fortuna i più, servono ancora lo Stato, ed ora avrò il privilegio di dirigerli. Dirigerò quelli che sono, in fondo, i miei maestri. Sì, perché le cose che ho appreso in questi anni le ho imparate sulla strada e le ho imparate proprio da loro".

Amato: una donna il prossimo capo Una donna il prossimo capo della polizia: è l’auspicio del ministro dell’interno Giuliano Amato. "Il caso ha voluto - ha detto il ministro alla cerimonia di insediamento del nuovo capo della polizia - che io oggi sia protagonista della successione a capo della polizia tra Antonio Manganelli e Gianni De Gennaro dopo che sette anni fa, da presidente del Consiglio, contribuii alla nomina di De Gennaro. Fu un’ottima scelta allora ed è un’ottima scelta oggi. La prossima volta, evidentemente, non sarò io a decidere. Ma mi piacerebbe che in quell’occasione possa toccare a una donna. È una prospettiva possibile, perché già oggi sono tante le donne che si distinguono per grandi meriti. Viviamo in tempi difficili. E in questi tempi difficili il ruolo della polizia è diventato sempre più ampio e cruciale. La vostra funzione - ha aggiunto il ministro - è ormai parte della più generale difesa dei diritti dei cittadini. A voi essi si rivolgono per aver garantita la propria sicurezza, ma anche in tante altre occasioni del vivere civile. E i due aspetti si intrecciano, attribuendo a voi responsabilità sempre maggiori. Rivolgo perciò i miei auguri a De Gennaro, che ho voluto a un nuovo incarico a me vicino, e rivolgo ancor più i miei auguri ad Antonio Manganelli, che è atteso da un compito molto difficile. So che sarà all’altezza. Il Paese ha messo il ruolo di capo della polizia nelle mani giuste. Le donne e gli uomini che si troverà a guidare si riconosceranno in lui, come hanno fatto in questi anni in De Gennaro. Quando ci si trova al vertice di migliaia di uomini è fondamentale avere con loro un rapporto di piena fiducia. De Gennaro c’era riuscito, sono certo che ci riuscirà anche Manganelli".