La polizia contro gli abusivi. È polemica

Massimiliano Orsatti, segretario provinciale della Lega: «Ora che il prefetto è andato via forse c’è stata un’inversione di tendenza da parte delle forze dell’ordine»

Andrea Fontana

«Magari c’è stata un’inversione di tendenza da parte delle forze dell’ordine, ora che il prefetto è andato via». Battuta di Massimiliano Orsatti, segretario provinciale del Carroccio, con frecciata annessa a Bruno Ferrante: lo stupore dei leghisti nel vedere la polizia schierata in piazza Cantore contro i venditori abusivi si trasforma presto in attacco diretto al neocandidato di centrosinistra a Palazzo Marino. «Che finalmente arrivi un prefetto che abbia voglia di lavorare a Milano», chiarisce il concetto l'europarlamentare Matteo Salvini. Ore 11.30, l’angolo della piazza tra viale D’Annunzio e via Colombo è sgombro di ambulanti non autorizzati, deserto il piccolo parco giochi in cui le panchine diventano spesso negozi improvvisati di merce rubata. Il blitz mattutino della polizia con due auto, una decina di uomini in divisa e qualcuno in borghese gioca d’anticipo sul sopralluogo organizzato dalla Lega e sconsiglia ad ogni abusivo di farsi vedere nei paraggi. Tre magrebini fermano l’Apecar verde, ma non scaricano neppure la merce: capiscono che non è aria e se ne vanno.
«Se basta la nostra presenza, ogni sabato mattina alle 10 saremo qui» commenta Salvini, capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale. «Non deve essere necessario l’intervento della Lega, o di altri partiti, per far rispettare la legge - aggiunge Orsatti -. Occorre una presa di posizione netta da parte delle forze dell’ordine che fino ad oggi sono state guidate da un comunista». Insomma, per il Carroccio senza il sit-in annunciato, camionette e uomini in divisa non si sarebbero visti e i traffici illeciti avrebbero avuto campo libero.
Accusa respinta dagli uomini del commissariato di Porta Genova che, assicurano, sono presenti soprattutto al sabato con cinque o sei agenti: un numero compatibile con gli altri interventi in città. «Il fenomeno della vendita di merce rubata che fino a qualche anno fa era abbastanza consistente - spiega un funzionario - negli ultimi mesi si è decisamente ridotto». Qualche decina i sequestri per ricettazione effettuati in piazza Cantore in un mese: cifra contenuta anche grazie al trasferimento della Fiera di Sinigaglia che ha ridotto la concentrazione di persone nella piazza. Non è calato invece il numero di venditori abusivi, privi di licenza, che si mescolano alle bancarelle di viale Papiniano e arrivano fino ad invadere il parco con le altalene. «Oggi possiamo usare i giardinetti, di solito inaccessibili, per far giocare i nostri bambini - dice Salvini mentre gioca con il figlio sul castello colorato al centro del parco -. Vuol dire che ripeteremo questa iniziativa ogni settimana, qui e in altri luoghi della città».
I presidi leghisti non solo continuano, ma raddoppiano quindi. «Sabato prossimo saremo presenti anche in via Fauché», rilancia Stefano Bolognini, capogruppo nel consiglio di zona 1. Insomma Lega decisa a fare la sentinella degli abusi: «Forse cambierà qualcosa con il nuovo prefetto, fermo restando che la Lega ritiene che a Milano non serva un proconsole romano, ma basta il sindaco - conclude Orsatti -. Purché non sia Ferrante».