La polizia dà scacco matto alla «regina» della droga

Gli agenti di polizia del Commissariato di Pré a Genova hanno scoperto e arrestato dopo una delicata indagine una donna tunisina di 35 anni che secondo l’accusa gestiva un grande giro di spaccio di droga nel centro storico. Secondo la polizia, la donna, L.C., era diventata una vera e propria «regina di cuori» del mercato degli stupefacenti. Dopo un lungo pedinamento, martedì la donna è stata fermata nella sua dimora, in un albergo del centro storico, dove è stata trovata in possesso di circa un etto di eroina e di 1000 euro in banconote da 50.
Lo spessore criminale di L.C. è evidenziato, spiega la polizia, dal fatto che a Verona è ricercata per un ordine di carcerazione per una condanna a 9 anni per reati di droga. Dopo una lunga latitanza in Francia, è rientrata in Italia con il falso nome di Karima e nel giro di qualche mese è riuscita a monopolizzare il piccolo spaccio di eroina rifornendo una schiera di piccoli spacciatori, in gran parte connazionali arrivati da Lampedusa durante l’ultimo esodo.
«Karima» si è inserita nel vuoto creato dalle recenti operazioni di Polizia contro lo spaccio di droga e in particolare di quella denominata «Svizzera Allegra». La donna riforniva i suoi «cavalli» con confezioni da 2,5 grammi dietro immediato pagamento di 50 euro e lasciando all’abilità dei giovani pusher il margine di guadagno. Si era guadagnata stima e rispetto e aveva mantenuto un basso profilo in grado di non renderla particolarmente visibile dicono gli investigatori.
Nonostante gli accorgimenti, la donna non è però sfuggita al personale del commissariato di Pré che dopo una serie di servizi l’ha individuata e ne ha studiato le mosse fino all’arresto.