La polizia dà un taglio alla banda dei Diamanti

Decapitata a Genova una nuova banda afro-latina i «Los Diamantes», nata sulle ceneri della «pandilla» sudamericana sciolta in fretta e furia agli inizi di settembre per paura di ritorsione dopo un’aggressione ai danni di un appartenente dei Latin King. Con tanto di fuga all’estero di tutti i capi che sono tornati in Ecuador per scappare alla vendetta dei rivali. Ora i «Los Diamantes», i cui cinque esponenti di spicco sono stati arrestati dalla squadra mobile di Genova per una serie di rapine compiute tra il centro storico ed il ponente genovese ai danni di anziani e giovanissimi, sono una delle prima gang multirazziale del capoluogo ligure. Tra i cinque arrestati, infatti, tre maggiorenni e due minori (detenuti nel carcere Ferrante Aporti di Torino) figurano sia sudamericani, sia un esponente di Capoverde e un marocchino. E il nordafricano Zakaria Senhaja, classe 1992, avrebbe avuto nei «Los diamantes» (che hanno una pietra a forma di diamante con orecchino come segno distintivo) un ruolo di primo piano importando la tecnica utilizzata per le rapine proprio dalla Francia dove aveva vissuto fino all’estate scorsa.
I cinque stranieri si divertivano e prendere le vittime da tergo, farle cadere a terra e poi le massacravano a calci e pugni per rubargli pochi spiccioli o il telefono cellulare. Erano più prove di forza che rapine vere e proprie secondo quanto emerso nell’indagine condotta dagli agenti della sezione contrasto del crimine della Mobile, dal momento che gli stessi componenti si vantavano via telefono dei loro colpi ma soprattutto della violenza impiegata. Ai cinque la polizia addebita tre rapine. La squadra mobile, comunque, ritiene che i cinque «Los Diamantes» abbiano compiuto almeno altri cinque colpi ora in fase di accertamento.