«La polizia genovese festeggerà coi tifosi»

Chiedergli di valutare la scelta del suo collega di Piacenza è una missione impossibile (giustamente). Tutto quello che Salvatore Presenti, questore di Genova, può sottolineare è che «evidentemente si vuole dimostrare che non ci sono intoccabili». Ma la storia della denuncia contro i giocatori del Genoa per aggressione a pubblico ufficiale finisce lì. Anche perché «le denunce fanno il loro corso, qui il problema è diverso...», aggiunge il capo dei poliziotti genovesi. Intende dire che il vero problema sarà l’ordine pubblico di sabato sera? Macché. «L’unica cosa a cui dobbiamo pensare è di andare tutti allo stadio per portare il Genoa in A e festeggiare», taglia corto Presenti. Al resto non ci pensa, perché «i tifosi capiranno, e sanno che per il bene della loro squadra devono solo pensare a sostenerla nel modo più giusto».
Assicura che non ci saranno quartieri blindati, il questore: «Ma no, i genoani, come del resto i sampdoriani, hanno sempre dimostrato con il fatti di essere tra le tifoserie più civili d’Italia. Lo confermeranno sul campo, anzi in strada». Per chi non avesse capito: «Non ci saranno misure straordinarie - tranquillizza Presenti -. Saremo lì per controllare che tutto vada come deve andare, festeggiamenti compresi. E festeggeremo anche noi». Non entra nel merito delle scelte del suo collega, ma è assai più esplicito: quando si vuole creare distensione, le parole giuste si possono dire.