La polizia indaga sul clan Boonen

Perquisite 13 abitazioni, fra cui quella del massaggiatore della Quick Step, squadra per cui corre anche Bettini. Per i media è un uomo di fiducia del belga ex campione del mondo

Ieri notte la polizia belga ha bussato alla porta delle abitazioni di tredici persone e ha effettuato delle perquisizioni (moltissimi i farmaci vietati rinvenuti). Tra i visitati anche un massaggiatore della Quick Step-Innergetic, la formazione belga capitanata da Tom Boonen e dal campione del mondo Paolo Bettini. L’operazione è nata dalle denunce del senatore belga Dedecker, che già dallo scorso mese di settembre ebbe parole durissime su Boonen e il suo team manager, accusandoli di pratiche illecite. Lo scorso mese di gennaio, la formazione belga fu travolta prima dallo scandalo dovuto alle ammissioni di doping da parte di Johan Museeuw, il corridore simbolo del team, e poi dalle rivelazioni del quotidiano belga Het Laatste Nieuws, che accusò il team-manager Patrick Lefevere di aver fatto ricorso in questi anni al doping di squadra, grazie alle rivelazioni di un corridore anonimo ancora in attività. «Nella squadra – raccontò l’anonimo – c’erano tre livelli di corridori: i capitani, i gregari e i giovani. Il sistema doping è stato creato per i “top rider”, ma vi contribuivano anche gli altri. Lo gestivano Lefevere e Van Mol (il medico della società, ndr). Quest’ultimo informava i corridori sui prodotti vietati da usare e a lui erano destinati i pagamenti. Una vittoria poteva valere un extra di 20mila euro».
Patrick Lefevere, manager del team, e ieri impegnato in una riunione a Parigi con i tre Grandi Giri e l’Uci, ha confermato la perquisizione ai danni del massaggiatore Johan Molly, ma si è rifiutato di commentare. Secondo alcuni media locali questo massaggiatore sarebbe un uomo di fiducia dell’ex campione del mondo Tom Boonen.