La polizia municipale scopre un ambulatorio abusivo nel retro di un’erboristeria: denunciata una coppia di cinesi Chinatown, anche il Viagra è clandestino

Sugli scaffali trovati più di 500 medicinali tra cui molte confezioni di un prodotto simile al famoso farmaco

Agli occhi dei milanesi, l’immagine che Paolo Sarpi ha dato di sé negli ultimi anni non è più così tanto sfuocata: tribunali fai-da-te, agenzie di collocamento, riciclo di documenti e permessi di soggiorno, banche e cliniche abortive clandestine sono spuntati come funghi in quell’intreccio di strade dove i cinesi respirano così tanto aria di casa. E da ieri, nel quadro dell’illegalità di Chinatown si è aggiunto un nuovo tassello, una nuova pennellata di irregolarità «made in China»: via Giordano Bruno, un ambulatorio medico clandestino - con oltre 500 medicinali importati dalla madrepatria - travestito da erboristeria.
Sono da poco passate le dieci di ieri mattina quando i vigili del Nucleo Tutela del Trasporto Pubblico, insospettiti dal continuo via vai di clienti all’interno di un’erboristeria di via Giordano Bruno, entrano per un semplice controllo di routine. Tutto sembra in ordine ma, nel retrobottega del locale, la sorpresa: diviso dal resto del negozio grazie a una scaffalatura, gli agenti scovano un ambulatorio medico clandestino, con tanto di sala d'aspetto e lettino. Ma non solo. Negli scaffali della saletta clandestina, ben nascosti dai prodotti di erboristeria, i vigili rinvengono anche più di 500 medicinali - importati dalla Cina e venduti illegalmente -, tra cui molte confezioni di un prodotto simile al Viagra (sulle confezioni di questo simil-Viagra c’erano scritte cinesi e alcuni disegni di un uomo e una donna abbracciati oppure l’immagine di un uomo che mostra i muscoli delle braccia), che veniva venduto con un blister da quattro pastiglie a circa 20 euro.
A seguito del blitz, i titolari dell'esercizio, una coppia di cittadini cinesi, sui 35-40 anni, sono stati denunciati per abuso della professione medica (art. 348 del codice penale) e per commercio di farmaci imperfetti (art. 443 del Codice penale), mentre alcuni campioni sono stati consegnati all'Asl per maggiori controlli.
«La presenza costante della Polizia Municipale - esulta il vicesindaco Riccardo De Corato, da tempo impegnato sul ripristino della legalità a Chinatown - è una garanzia di sicurezza per il quartiere Sarpi. Un'attività di vigilanza che continua senza sosta ed è a tutela degli interessi di tutti i residenti». Che contrattacca: «Qualche giorno fa sono stati arrestati 3 rom, oggi una nuova operazione: è la dimostrazione che i vigili impegnati nella sorveglianza della zona compiono azioni quasi quotidianamente, al contrario di quanto affermano gli altri».