La polizia presidia le rivendite biglietti

Il cuore della Nord al Signorini, gli striscioni rossoblù che cominciano ad affacciarsi sui balconi, la carica di Pastorello alla squadra. La settimana più lunga dell'anno che porterà alla sfida-spareggio con il Napoli è iniziata così, con il ritorno agli allenamenti su un prato del Pio appesantito dal violento acquazzone. Tuoni, fulmini, lampi quasi a esorcizzare il momento, a scuotere l'ambiente, a gettare alle spalle la beffa di Mantova.
Quando il gioco si fa duro i duri cominciano a giocare e allora ecco che sugli spalti del Signorini è arrivato il cuore della Nord. Dopo il tam tam via sms una rappresentanza della Gradinata, un centinaio di tifosi, si è presentata al Pio non fermandosi nemmeno di fronte al maltempo e a strade trasformatesi in autentici laghi in cui rispecchiare la propria rabbia, la voglia di tornare a vincere. E così non appena le teste rasate di Coppola e Di Vaio hanno fatto la loro comparsa sul campo seguite dal resto del gruppo (a parte si è allenato solo Rossi affaticato, ndr) dagli spalti è partito un «Forza Ragazzi» seguito da un eloquente «Devi vincere, devi vincere». Stesso pensiero altre parole per il vicepresidente Gian Battista Pastorello sceso negli spogliatoi per caricare il gruppo. «Dobbiamo essere fiduciosi di quello che abbiamo fatto dall'inizio della stagione ad oggi, sul piano del gioco non abbiano rivali - ha sottolineato - È chiaro che è una settimana particolare, ma il Napoli, sono convinto, è più preoccupato di noi». Pastorello ha guardato i giocatori negli occhi uno ad uno. «A parte qualcuno che non ha ancora digerito la sconfitta gli altri mi sono sembrati tonici - ha dichiarato - Ci prepareremo nel migliore dei modi per questa partita, la gara dell'anno».
E siccome la voglia di fare gruppo può passare anche attraverso una serata a tavola ecco la proposta del dirigente. «Anticiperei di 24 ore la cena che solitamente facciamo il sabato prima della partita» ha sottolineato Pastorello uscendo dal Pio dov'è rimasto il lungo striscione liberamente interpretato prendendo in prestito le parole di due celebri canzoni di Vasco Rossi e Francesco De Gregori: «Ho guardato dentro un'emozione e ci ho visto dentro tanto amore e ho capito perché non si comanda al cuore. E va bene così forza Grifone» (Senza Parole di Vasco Rossi). E poi ancora: «Vai grande Genoa sulle ali del Grifone nessuno ti ferma su questo stradone, vai grande Grifo ti darò una mano per correre veloce e volare più lontano» (Il bandito e il campione di Francesco De Gregori).
L’attesa prevendita dei biglietti per la gara di domenica inizierà oggi al Genoa Store e presso alcune ricevitorie Lottomatica. Per acquistare i biglietti a disposizione, circa diecimila oltre ai duemila tagliandi del settore ospiti che verranno concessi ai tifosi partenopei, si dovrà presentare in originale il proprio documento di identità. E Genoa Store, una rivendita nel ponente e una nel levante cittadino, oltre a quella di Marassi, saranno presidiate dalle forze dell’ordine per scoraggiare furti o tentativi di bagarinaggio.
Intanto a Napoli, per evitare la partenza dalla Campania di tifosi senza biglietto, sta prendendo corpo l'idea del maxi schermo. È invece già realtà l'anticipazione a sabato della celebrazione del Corpus Domini nel capoluogo partenopeo, inizialmente prevista per domenica, decisa dalla diocesi per evitare la concomitanza con i possibili festeggiamenti dei tifosi napoletani in città.
Su un altro fronte, quello spezzino, e con ben altro stato d’animo, ieri una delegazione di tifosi ha interrotto per mezz’ora l’allenamento degli aquilotti sul campo di Santo Stefano Magra. Dopo il confronto pacifico supporter-squadra, i giocatori hanno ripreso il lavoro. Lo Spezia andrà in ritiro da oggi a Torino in vista della gara con la Juventus.