Polizia senza soldi, nessuno ripara le auto

Ottanta Alfa Romeo modello 159 nuove di zecca destinate al nucleo volanti di Roma, sono ferme da mesi nel parcheggio di via Guido Reni, perché guaste. Mancano i fondi per pagare le officine autorizzate per l’assistenza e le riparazioni. E le auto restano lì. Una situazione assurda, già segnalata in passato ma che con il passare del tempo è diventata sempre più insostenibile per gli operatori di polizia.
A denunciare questo ennesimo episodio illuminante sulla situazione in cui versa la Polizia di Stato a Roma sono Francesco Paolo Russo e Giulio Incoronato, segretari provinciali del sindacato di polizia Consap. «Su cento macchine appena uscite dalla fabbrica - raccontato i due sindacalisti, esasperati - ottanta sono già ferme perché hanno problemi meccanici ed elettronici ma non ci sono più i soldi per pagare le officine per l’assistenza».
Ma questa è solo una delle tante gocce in un vaso che trabocca da tempo. «Siamo costretti a lavorare con turni al limite della decenza umana. Tempo fa - sottolineano Russo ed Incoronato - un motociclista del Rips della polizia stradale, in un solo turno di servizio, ha coperto con la moto 204 chilometri, effettuando sei interventi anche fuori zona, poiché su tutto il raccordo anulare non c’erano pattuglie per intervenire». Ed è di qualche tempo fa la notizia paradossale che, sempre per carenza di fondi, i rifornimenti di carburante delle auto della polizia sono limitati a 20 litri per ogni macchina della polizia. «Per ogni turno delle volanti, segnalano al Consap - escono solamente dalle nove alle undici macchine, che devono coprire tutto il territorio. E in alcuni commissariati, come a Spinaceto e Monteverde, il problema delle autoradio in avaria costringe le pattuglie a uscire a piedi». Disagi per i poliziotti anche al commissariato di Ostia, dove è stata chiusa la pompa di benzina, costringendo quindi le volanti ad andare a rifornirsi a Roma. Sprecando tempo prezioso al pronto intervento e altra benzina.