La polizia: «Sfileremo nel corteo a Milano mancano 500 uomini»

Il segretario provinciale del Sap: «In città dilaga la criminalità e il governo invece di aiutarci taglia gli agenti e risparmia sulla tecnologia»

Sotto pressione, stanchi, preoccupati. E pronti a esserci: «Se ci invita scenderemo in piazza con la Moratti». Ad annunciare l’adesione all’iniziativa del primo cittadino è Giuseppe Calderone, segretario provinciale del Sindacato autonomo di polizia (Sap). I perché vanno dalla stanziale «carenza di organico» alle preoccupazioni «di lavorare per le strade di una città dove la micro e la macrocriminalità stanno dilagando». Problemi direttamente correlati.
«Se davvero inviassero a Milano 500 uomini in più come ha chiesto il sindaco - spiega Calderone - raggiungeremmo la sufficienza». Oggi in organico a Milano ci sono 3.750 poliziotti, quando l’ultimo decreto firmato nel ’91 fissa a 4.050 il tetto minimo di agenti per una città come il capoluogo lombardo.
«Sono sotto organico La Polfer, le volanti della questura, l’ufficio che si occupa di immigrati e anche la Polizia stradale - continua Calderone -. I commissariati spesso sono impegnati in problemi di ordine pubblico. Veniamo chiamati per le grandi manifestazioni politiche, ma anche sportive. Agenti allo stadio il mercoledì, il sabato e la domenica. Con il risultato che quelli che restano sulle strade sono pochi e sotto pressione». L’immigrazione che dilaga e che si sta organizzando in macro strutture criminali e gli ultimi arresti sulle nuove Brigate rosse «non ci aiutano a stare sereni». «Il carico di lavoro è enorme - dice ancora il segretario del Sap -. Quello che dovrebbero fare dieci persone ce lo dividiamo in tre. In queste condizioni il servizio all’utenza è molto scadente: siamo noi i primi ad ammetterlo».
Il dito è puntato contro l’ultima Finanziaria che invece di offrire almeno una boccata di ossigeno ha tolto risorse «a un settore già in agonia. I nostri politici hanno pensato bene di tagliare le risorse umane ed economiche e di risparmiare anche sulla tecnologia».
Proteste convogliate a Roma in una manifestazione organizzata dal sindacato di polizia il 5 dicembre scorso.
«Da allora non è successo nulla - continua Calderone -. Anche per questo dico alla signora Moratti che se ci invita siamo pronti a scendere in piazza al suo fianco. Se c’è da combattere per ottenere maggiore sicurezza non ci tiriamo indietro. Quello che dovrebbero capire i milanesi è che questa è una battaglia che si gioca sulla pelle dei cittadini». «Noi siamo pronti a fare la nostra parte - conclude -. Però i politici devono fare la loro». Sulla strada sì, allo sbaraglio no.