Per la polizia sono zone sicure Sette quartieri senza pattuglie

Roma città tranquilla. Talmente tranquilla che nel giro di due anni le «pantere» del reparto volanti da una trentina che erano sono state ridotte a una decina, che dallo scorso lunedì è stato addirittura deciso di «sopprimere» due dei turni per le volanti di ben sette commissariati capitolini. Zone «tranquille», classificate «meno a rischio», così stando alle disposizioni impartire da via di San Vitale, che con un colpo di scure ha tagliato di netto i pattugliamenti in serale e notturna di sette volanti lasciando buona fetta del territorio «scoperta». Dai distaccamenti Aurelio, Monteverde, Fidene-Montesacro, Casilino Nuovo, San Paolo, San Basilio e Primavalle, dunque, da alcuni giorni dalle 19 di sera alle sette del mattino successivo le auto di servizio restano inchiodate nelle rimesse. Gli agenti destinati ai due turni in quinta (19-24 e 24-07) «spalmati» sugli altri tre (7-13; 13-19 e recupero). «Un’operazione di immagine - denuncia Domenico Pianese, segretario del Coisp, Coordinamento per l’indipendenza sindacale di polizia - di giorno la gente vede più uomini e macchine in servizio, di notte però ignora che a vigilare per le strade del proprio quartiere, per prevenire furti e rapine, praticamente non c’è nessuno». Non è un caso che proprio ieri Francesco Filini, consigliere di Alleanza nazionale in IV municipio, denunciando un’incursione dei «soliti ignoti» nella sede del partito a Montesacro (dove sono stati portati via computer, attrezzature e telefoni cellulari) abbia parlato di «assoluta escalation di fatti criminosi lamentati negli ultimi tempi dai residenti». Nella notte tra domenica e lunedì altre due attività commerciali di zona, infatti, sono state «depredate» da ladri che hanno agito indisturbati. «Quello alla nostra sede è solo l’ultimo di una serie di colpi che vedono Conca d’Oro le Valli teatro di furti, scippi e rapine. Fatti confermati dagli stessi poliziotti - aggiunge Filini -. Parlando con loro abbiamo scoperto che nella nuova suddivisione tra zone ad alto rischio e non della Capitale, il nostro quartiere risulterebbe tra i più sicuri. Ci domandiamo allora quali siano le zone di Roma più pericolose. Basta ricordare che nel nostro territorio insistono due fiumi lungo i cui argini sorgono centinaia di baraccopoli abusive abitate da clandestini che hanno la delinquenza come unica fonte di sostentamento. In municipio chiederò al più presto l’attivazione di una speciale commissione Sicurezza che discuta direttamente col questore anche di questo provvedimento».
«Per la questura è una “massimizzazione” delle risorse - spiega ancora Pianese -. In realtà non è altro che il gioco della coperta troppo corta. Per tappare il buco serale e notturno alle dieci volanti di via Reni viene demandata una porzione dei sette commissariati sguarniti. Quindi, altri territori di Roma (che secondo la logica seguita sarebbero “più a rischio”) da giorni non hanno più l’appoggio costante delle volanti. Non solo. Ora chiamando il 113 prima di avere una volante sul posto, il cittadino dovrà aspettare di più. E mentre fino alla scorsa settimana gli agenti in pattuglia del commissariato avendo bisogno dell’ausilio delle volanti potevano contare sul loro arrivo pressochè immediato, in situazioni di difficoltà rischiano di trovarsi davvero nei guai». alemarani@tiscali.it