Polizia sorveglia autisti Amt

La polizia controllerà gli autisti dell’Amt 24 ore su 24. Un filo diretto consentirà agli agenti di sapere in diretta quello che accade a bordo. Non è un progetto ma ormai una realtà, voluta dal prefetto Giuseppe Romano e ormai perfezionata con la collaborazione della società che gestisce il trasporto pubblico. L’esigenza di avere una linea diretta e immediata tra il conducente e la centrale operativa delle forze dell’ordine era emersa in una riunione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblici. E da palazzo Spinola non si è perso tempo. Amt era stata invitata ad adottare almeno due tipi di accorgimenti anche per evitare aggressioni agli autisti ed episodi di violenza a bordo dei mezzi.
L’azienda aveva promesso di acquistare autobus dotati di cabine guida «protette», rinforzate da apposite barriere anti-aggressione, del tipo montato sui bus che effettuano il trasporto di tifosi da e per lo stadio in occasione di partite delicate. Questo tipo di strutture non sono state ancora installate su tutti i mezzi in servizio, ma l’altro punto fermo voluto dal prefetto ha nel frattempo trovato applicazione. La centrale operativa dell’Amt è infatti collegata in diretta con quella della questura di Genova: ogni informazione o chiamata fatta dai conducenti in servizio verrà immediatamente ascoltata e raccolta dai poliziotti che potranno intervenire in caso di necessità avendo informazioni aggiornate in tempo reale dall’autista stesso e senza la necessità di un più lento «filtro» dei centralini. Un accorgimento che si era reso necessario anche dopo diversi episodi di violenza registrati sulle linee Amt soprattutto in orari notturni, sia a danno dei dipendenti sia a danno dei passeggeri.
Il prossimo passo sarà appunto quello di installare le cabine di guida protette e rinforzate. Dopo l’allarme lanciato dai tassisti e raccolto dalla passata giunta regionale, ora quello dei conducenti Amt è stato fatto proprio e risolto dalla prefettura.

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