Poliziotti contro i tagli del governo: «Così ci saranno meno controlli»

Tre miliardi in meno di euro per la sicurezza sono tanti. Troppi, secondo la Consap (Confederazione sindacale autonoma di polizia), soprattutto in una città come Roma. Per questo il sindacato sta organizzando una serie di proteste contro i tagli della Finanziaria. Per ora volantinaggi davanti al ministero dell’Interno e alla questura, ma allo studio ci sono iniziative di lotta unitaria con altre sigle sindacali della categoria, una grande mobilitazione di piazza.
E già, perché proprio in un momento delicato per la sicurezza della città, con l’allarme stupri e il recente raid in un bar del Trullo, ci sarebbe bisogno di più poliziotti in strada non di pochi e demotivati agenti alle prese con i conti di questure e commissariati che non tornano. «I poliziotti - spiega Giorgio Innocenzi, segretario generale della Consap - sono stanchi di tale insipienza e disinteresse per la sicurezza e protestano per spiegare ai cittadini che le attività di prevenzione e repressione nonché il controllo del territorio possono fare affidamento solo sul loro impegno e sacrificio, contro una classe politica e di governo che considera la tranquillità e la pacifica convivenza sociale un lusso che questo nostro povero Paese non può più permettersi». I rappresentanti delle forze dell’ordine bocciato dunque in pieno una Finanziaria che non tocca «gli enormi sprechi della macchina burocratica ministeriale ma l’operatività degli uffici». La carenza d’organico è da tempo uno dei nodi da sciogliere, e il governo che fa? Blocca il turn over delle assunzioni del personale e risparmia sugli straordinari. «È chiaro che ne risentirà la sicurezza - commenta Innocenzi - Se in strada ci sono meno volanti diminuiscono i controlli e questo accade mentre nella capitale c’è una recrudescenza della criminalità. A Roma stiamo vivendo un momento delicatissimo per quanto riguarda i reati a sfondo sessuale, dovremmo intensificare la sorveglianza invece non possiamo fare nulla perché abbiamo carenze di organico spaventose. E le ripercussioni sono immediate e toccano il cittadino». Ma non mancano solo i soldi per gli straordinari, che finora hanno garantito il servizio pur con il personale ridotto all’osso. Non ci sono fondi neppure per la manutenzione dei mezzi e l’ammodernamento tecnologico. «Tra un po’ - denuncia il segretario generale della Consap - saremo al collasso operativo. Questa Finanziaria è un regalo ai no global: per loro sono previsti investimenti, per noi solo tagli». Innocenzi è un fiume in piena: «Abbiano 1300 agenti ausiliari prorogati in servizio fino al 31 dicembre 2006 che ora sono a rischio di permanenza. La Finanziaria, infatti, prevede in totale mille assunzioni tra polizia, carabinieri e finanza». C’è poi la questione della chiusura di tutte le Direzioni interregionali della polizia, dei soli 20 euro di aumento pro capite previsti, della cancellazione di ogni ipotesi di riordino delle carriere.