Poliziotti-olimpionici sulle strade: inseguimenti e arresti in bicicletta

Gli agenti della volante «Garibaldi» erano appena rientrati in servizio dopo l’arresto di un rapinatore, che già si sono dovuti «esibire» nel fermo di un altro malvivente. E questa volta dopo una corsa perdifiato intorno all’Isola, dietro un giovane africano ingobbito sui pedali di una bici appena rubata. Giovedì mattina l’equipaggio era in servizio quando era arrivata la segnalazione di due colpi in via Turati. Il primo alla filiale di Intesa al civico 40, mancato, il secondo all’agenzia Antonveneta, al 20, andato a segno. Autore un cinquantacinquenne, beccato all’uscita dalla seconda banca.
La turnazione aveva poi portato gli agenti a 24 ore di riposo per rientrare in servizio la notte tra venerdì e sabato. E l’altra notte verso le tre e mezza gli stessi agenti vengono chiamati in via Borsieri 5. C’è infatti un negretto intento a lavorarsi con un cacciavite le portiere delle auto in sosta.
L’africano vede la volante, molla il ferro del mestiere e scappa. Inseguito da uno degli agenti. La corsa si dipana lungo via Volturno, Sebenico e piazza Minniti dove il fuggitivo strappa la bici a un nordafricano di passaggio e riprende la fuga: via Pastrengo, Carmagnola, Archinto, Del Verme Strabone e infine Pergola. Dove l’africano, un clandestino di 19 anni proveniente dal Gambia, viene placato dall’inesauribile agente. Che, visto il fiato, forse andava convocato per le Olimpiadi di Pechino.