Poliziotti di quartiere inseguono e bloccano un falsario bulgaro

Sospeso per 6 mesi, diciassettenne si dichiara innocente ma il prete gli nega anche i tornei parrocchiali

È entrato nel negozio e ha pagato con una banconota da duecento falsa. La commessa se n’è accorta e ha avvisato i poliziotti di quartiere che, intervenuti tempestivamente, hanno arrestato il falsario mentre si allontanava dal negozio.
L’altra sera verso le 19 un cittadino bulgaro, Milko M., 35 anni è entrato nel negozio di calzature «Geox» di corso Vercelli 9. Per pagare, lo straniero ha allungato alla commessa una banconota da 200 euro. La donna, insospettita dalla consistenza della filigrana, ha prima controllato con attenzione il denaro poi ha chiamato il direttore per un consiglio. Il falsario, capendo che stava per essere scoperto, è fuggito, ma la commessa ha tirato fuori il biglietto da visita lasciatole dai poliziotti di quartiere e ha chiamato gli agenti. I «bobbies» erano lì a due passi e si sono fatti descrivere il soggetto e indicare la via di fuga. «Sta venendo proprio dalla nostra parte» e infatti il bulgaro gli è letteralmente cascato in bocca. Gli agenti, dopo averlo fermato, gli hanno trovato altre due banconote da 100 false.
Sempre l’altra sera, alle 22.20, nella pizzeria da asporto «Buona pizza» di via Canonica, il proprietario del locale si è accorto che un suo dipendente era stato pagato con un «centone» falso. L’uomo, 41 anni, aveva fatto una consegna in via Prina e il cliente, «gentilmente», lo aveva atteso in strada. Per poi pagare la pizza, una decina di euro, con una banconota da 100, genuina come la sua gentilezza.