Il poliziotto calciatore: un rossoblucerchiato per fare gol alla «mala»

Dalla questura di Como a quella di Genova, per sostituire Filippo Piritore. Massimo Mario Mazza, 60 anni, è il nuovo numero uno di via Diaz e ieri ha scelto di presentarsi ai mass media a fianco di Sebastiano Salvo, uno dei pochi sopravvissuti al terremoto, che, a partire dalle beghe con la Procura dai tempi del G8, ha decapitato quasi tutte le storiche figure al vertice della polizia genovese.
«Ho incontrato il procuratore capo Vincenzo Scolastico - ha spiegato ieri il nuovo questore - che mi ha dato un cordiale benvenuto. Rappresento la polizia di Stato che lavora in assoluta fiducia e collaborazione con la magistratura. C'è la necessità di operare insieme nell'interesse dei cittadini. In riferimento alla rivoluzione in questura, non è corretto parlare di epurazione, come ho sentito dire, ma si può correttamente definire un'operazione di rinnovamento, che è normale nell'ottica di continuare a fornire migliori servizi di sicurezza, ma anche amministrativi, ai cittadini».
Da subito, Massimo Mazza ha voluto fare un giro per la città e toccare con mano i problemi di sicurezza. Nei prossimi giorni, incontrerà prima il presidente della regione Claudio Burlando e dopo la sindaco Marta Vincenzi. «Occorre intensificare il servizio sul territorio e vorrei avere un rapporto stretto con tutti i cittadini. Opereremo con trasparenza ed efficienza. Vedo positivamente anche il poliziotto di quartiere. Il disagio giovanile è una cosa. La pericolosa gang giovanile è un'altra cosa, per la quale ci impegneremo».
Il nuovo questore è entrato in polizia nel 1978. Al termine del corso, venne assegnato alla Questura di Milano. Nella Questura del capoluogo lombardo, lavorò prima alle Volanti e quindi dal 1982 al 1992 alla squadra mobile, per poi essere trasferito alla Direzione Investigativa Antimafia e, dal 1994 al 1997, alla Squadra mobile di Bologna. Massimo Mazza sette anni fa è stato promosso questore e destinato alla questura di Pisa. Dal 2007 al 2011 è stato questore di Como.
Il padre Bruno, classe 1924, fu un calciatore di primo piano. Ha giocato come centrocampista nel Crema fino al 1948, tranne una breve parentesi con la maglia del Milan. Dopo aver calcato i campi della Serie B con la casacca del Crema nel 1948-1949 venne acquistato dal Genoa. Anche il nuovo questore ha militato in squadre minori ed è un appassionato di calcio. È tifoso dell'Inter, ma il figlio è un supporter della Sampdoria.