Polizze Unipol per le auto blu

da Milano

Mezzi pubblici, auto blu di funzionari e assessori, immobili di Regione, Province, Comuni, ma anche di società partecipate e enti strumentali, nella «rossa» Umbria, sarebbero assicurate «in larghissima maggioranza» con Unipol, la società di assicurazioni legata alle cooperative rosse, attraverso procedure di dubbia regolarità. L’accusa viene dal coordinatore umbro di Forza Italia, il consigliere regionale Luciano Rossi, che pochi giorni fa ha presentato un’interrogazione al presidente della giunta di centrosinistra. Per chiedere delucidazioni sulle procedure seguite dalla Regione Umbria nella stipula di polizze assicurative per la copertura dei rischi inerenti alle attività istituzionali. «Da tempo ci arrivano segnalazioni che mettono in dubbio la legittimità delle procedure con cui gli enti in Umbria assicurano beni mobili e immobili - dice Rossi -. Del resto basta guardare le cedoline sugli autobus di linea, o sulle macchine dei dirigenti regionali per accorgersi che c’è qualcosa di strano. Sono tutte assicurate con Unipol».
Assicurati con la compagnia dell’ex ad Giovanni Consorte, sarebbero i bus dell’Apm, l’azienda del trasporto pubblico di Perugia, le macchine del presidente della Regione e degli assessori, e poi una lunga serie di proprietà di enti strumentali e società partecipate di Regione ed enti locali. Il gruppo di Forza Italia in Umbria sta raccogliendo tutte le segnalazioni in una sorta di libro bianco degli sprechi rossi in Umbria. «Vogliamo sapere come si svolgono le gare, quale è il premio, cosa viene assicurato, quali sono le condizioni - spiega Rossi -. Siamo certi che le coop possano svolgere un ruolo importante per conciliare un’economia sana e competitiva con una società giusta e responsabile. Ma con i gravissimi fatti emersi in questi ultimi mesi sul rapporto tra Unipol e partiti, dubitare è lecito».
L’assessore regionale al Bilancio, Vincenzo Riommi (Ds), in Consiglio ha risposto alle accuse spiegando che «le procedure sono perfettamente regolari. Ci sono stati dei bandi di gara e questi bandi sono stati regolarmente vinti in molti casi da Unipol, altre volte da altre società di assicurazioni come la Reale Mutua». Regole rispettate, quindi, ma nello stesso tempo confermato anche il fatto che la maggioranza delle polizze umbre sono stipulate proprio con Unipol. «Ed qui è la stranezza - rileva Rossi -. Mi chiedo: in un libero mercato, è possibile che le gare le vinca quasi sempre la stessa compagnia?». Perciò il coordinatore Forza Italia segnala il rischio che le coop, in una regione tradizionalmente di sinistra come l’Umbria, si siano ormai trasformate in «cinghie di trasmissione di partiti politici, collaterali ad essi per la conquista del potere».