Pollari: "Parlo se Prodi mi autorizza"

L'ex capo del Sismi: "Ho delle direttive e dei doveri da rispettare e lo farò sempre, perché sono un uomo delle istituzioni. Se però il presidente del Consiglio mi autorizzerà state tranquilli che io sarò esaustivo"

Roma - "Rispetto il segreto di Stato. Ma se il presidente del Consiglio riterrà di svincolarmi da questo segreto state tranquilli che sarò estremamente esaustivo. Ma solo se il premier mi autorizzerà". Lo ha detto l’ex capo del Sismi, Niccolò Pollari parlando con i giornalisti prima della colazione in un ristorante romano con il presidente emerito della Repubblica, Francesco Cossiga.

Rispetterò la legge come ho sempre fatto "Ho delle direttive e dei doveri da rispettare e lo farò sempre, perchè sono un uomo delle istituzioni". "Se però il presidente del Consiglio - ha proseguito - riterrà nell’esercizio delle sue attribuzioni di svincolarmi dal segreto, se mi autorizzerà a farlo, state tranquilli che io sarò estremamente esaustivo. Ma finchè questo non avverrà, io rispetterò la legge come ho sempre fatto in vita mia". Ma in che contesto intende parlare? "I tutti i contesti - ha risposto Pollari - in cui il premier mi autorizzerà a farlo".

"Sono l'unico portavoce di me stesso" È la precisazione che l’ex capo del Sismi ha tenuto a fare parlando con i giornalisti. Nei giorni scorsi era stato il presidente della commissione Difesa del Senato, Sergio De Gregorio, a rendere note alcune affermazioni di Pollari, secondo le quali l’ex capo del Sismi sarebbe stato intenzionato a dire tutto sui "misteri italiani".