Pollari: sono una vittima sacrificale

Udienza preliminare al tribunale di Milano sul caso Abu Omar. L'ex numero uno del Sismi ha rilasciato delle dichiarazioni spontanee definendosi "un caprio espiatorio". Alta tensione tra il pm Spataro e gli avvocati dell'ex 007 Mancini, uno degli imputati del processo. Udienza aggiornata al 6 febbraio

Milano - Clima incandescente, con scambi di battute e accuse reciproche, nell'aula dove si sta celebrando l'udienza preliminare a carico del generale Nicolò Pollari e altre 26 persone accusate di aver concorso al sequestro dell'ex Imam, Abu Omar. In particolare, a quanto hanno riferito alcuni legali usciti dall'aula per una pausa dell'udienza, il pubblico ministero Armando Spataro avrebbe contestato vivacemente la richiesta dei difensori dell'ex 007 Marco Mancini, i quali hanno denunciato il mancato deposito di materiale di indagine che emerge da una relazione della Digos su Abu Omar, e hanno chiesto, per questa ragione, la nullità dell'atto col quale Pollari e gli altri accusati sono stati rinviati a giudizio. Il pm ha ribattuto che quel materiale di indagine riguarda un altro processo di terrorismo internazionale, quello relativo a Merai. Agli avvocati che denunciavano il mancato deposito di atti, a un certo punto, il pm, si è rivolto così: «State dicendo il falso. In quarant'anni di carriera non ho mai sentito niente del genere». E ancora, a un avvocato che lo pregava di moderare i toni, Spataro ha risposto: «Le sue preghiere se le tenga per sé».

Pollari Il generale Nicola Pollari, secondo quanto riferito dal suo legale Franco Coppi in una pausa dell'udienza preliminare per il caso Abu Omar in corso a Milano, ha letto questa mattina in aula una memoria di una decina di pagine nella quale si definisce «vittima sacrificale, capro espiatorio, di una situazione normativa assurda che non mi consente di esercitare il diritto di difesa». Sempre secondo il legale, Pollari avrebbe insistito sil fatto di sentirsi «una vittima inerte ed impossibilitata ad agire» e ha ribadito di aver sollevato questione di costituzionalità dell'articolo 202 del codice di procedura penale «in base al quale un imputato non può invocare il segreto di Stato, a differenza del testimone, perchè il segreto di Stato prevale sul diritto alla difesa».

Il gup È stata aggiornata al 6 febbraio l'udienza preliminare sul caso relativo al sequestro di Abu Omar. Per quella data il giudice per le udienze preliminari Caterina Interlandi deciderà se interrompere il procedimento milanese e rivolgersi alla consulta per un problema relativo alla costituzionalità dell'articolo 202 del codice di procedura penale, come chiede la difesa del generale Nicolò Pollari oppure se respingere l'istanza e procedere oltre.