Il «Polo di centro» è separato in casa

Divisi alla meta. Lo slogan sembra calzare a pennello per i due leader del «Polo civico di centro», la formazione politica nata più di un anno fa, ispirandosi ai valori cristiani «in alternativa a destra e sinistra», spiega Giacomo Bertone, che del Polo è vice-presidente nazionale oltre a ricoprire la carica di presidente della Federazione pensionati. Ma mentre Bertone ha scelto di correre con l'Unione democratica dei consumatori di Willer Bordon (ex senatore dell'Ulivo), il segretario nazionale del partito, Quintino Magarò, ha sterzato verso il Pli. Divisi, quindi, sul traguardo delle elezioni. E pronti a scambiarsi una raffica di accuse che potrebbero preludere a una prossima separazione. Magarò rinfaccia a Bertone la scelta di utilizzare lo stesso simbolo del Polo anche se al centro, al posto del Tao rovesciato, è inserita la scritta Pensionati. «Bertone ha già ricevuto la mia diffida», tuonava domenica sulle pagine del Giornale il segretario. Il presidente dei pensionati respinge al mittente le accuse di «plagio» ricordando che «il simbolo è completamente diverso». Basta così? No. Impugnata la spada, Bertone parte all'attacco di Magarò rinfacciandogli la scelta di inserire i candidati del Polo nelle liste del Partito liberale, «la cui filosofia è contraria al senso civico». Di più: «La scelta è stata fatta senza passare attraverso le delibere del consiglio nazionale e senza consultare le varie liste civiche», accusa il presidente dei pensionati. Che spiega così l'adesione all'Unione democratica dei Consumatori di Willer Bordon: «La loro proposta è in linea con le battaglie che noi abbiamo sempre combattuto». Quali? «La difesa dei cittadini raggirati da banche e assicurazioni e la class action che l'Unione democratica dei consumatori ha imposto nell'ultima finanziaria». Bertone è capolista alla Camera, Elio Ugolini, segretario regionale del Polo, al Senato. Il candidato premier è il segretario generale del Adusbef Bruno de Vita. Non Bordon che il 16 gennaio si è dimesso dalla carica di senatore, per entrare nell'ufficio di presidenza del «Polo civico di centro»: «Abbiamo scelto di non candidare persone con esperienze parlamentari, ma solo rappresentanti delle associazioni dei consumatori». Ma l'Udc (intesa come Unione democratica dei consumatori) sta a destra o sinistra? «Siamo autonomi», giura l'ex senatore prodiano.