Polo e bermuda: è lo stile tennis

da Milano

Va in ferramenta e fa incetta di viti, bulloni, placchette di ferro. Vuol dare l’aria del rude cucendo e ricamando il tutto su jeans e camicie ma è un inguaribile romantico che sfoggia simboli della pace e foto in bianco e nero su giubbotti e bluse. È il ragazzo D&G, la linea giovane di Dolce e Gabbana che prende ispirazione dalle bande rock dal ’68 ai giorni nostri.
Allora c’erano i raduni a Woodstock, oggi si viaggia su internet. Allora i giovani stavano tutti insieme, oggi navigano da soli. Può essere la moda che li rimette in gruppo? Dolce e Gabbana pensano a una moda che, unita alla musica, dalla quale spesso prendono ispirazione, sappia parlare alle nuove generazioni. Una moda che gioca con orsacchiotti/gadget da appendere alla cintura, sandali con applicazioni di metallo, braghe asciutte e zippate. E sa prendersi sul serio con abiti sartoriali in raso, camicie, cravatte. Denominatore comune un uomo bello, che si cura, sempre in forma.
Da Iceberg è di professione un tennista dei grandi tornei: dal Foro Italico al Roland Garros, è tutto un fiorire di bianchi, blu e rossi, di polo (quelle di René Lacoste), di giubbotti in nylon finissimo. «È la speranza che il nostro tennis torni ad alte vette», dice Paolo Gerani, stilista di Iceberg. E c’è persino la Mickey Mouse tennis shoe, pezzo cult della stagione. Sfiora il mondo del tennis anche Trussardi con shorts quadrettati e maglie tipiche di questo sport. Ma ci sono pure impeccabili blazer Principe di Galles e capi in pelle straordinari. Guida una Pagani Zonda (750mila euro) il raffinato che veste Corneliani e vuole solo capi su misura, una vera chiccheria. È un cavallerizzo da Loro Piana. Indossa l’Horsey Jacket Piazza di Siena, una giacca giubbotto in tessuto termico impermeabile, antivento che alterna alla J Jacket, una giacca-giubbotto (e viceversa) in lino gessato. Si chiama invece Bomber Jacket il pezzo di punta di Hogan ispirato a Jack Kerouac, in nappa o pellame ingrassato, dall’aspetto vissuto, o in canvas washed dai colori che sembrano non sbiadire mai. Belstaff, marchio storico dei giacconi dei motociclisti potrà vantare capi disegnati da George Clooney e Brad Pitt impegnati con la fondazione «Not on our watch», ora concentrata sui problemi nel Darfur.