Un «polo mondiale delle arti»: teatri e biblioteche nelle periferie

Una «diplomazia culturale» che porti Milano all’estero e una «cultura accessibile a tutti». Due pilastri per un altro impegno. «Al centro del nostro programma - spiega Letizia Moratti - c’è il rafforzamento della vocazione e dell’identità di Milano attraverso la cultura, la sua vocazione ad essere un polo mondiale delle arti». E la Moratti promette di «lavorare a un grande progetto sulla Contemporaneità che coinvolga tutti gli attori, pubblici e privati, e tutte le strutture museali, musicali e teatrali della cultura milanese». Insieme per valorizzare le tradizioni e le capacità di innovazione, per fare della cultura un fattore di rilancio dell’immagine di Milano nel mondo. «E poi cultura per tutti, giovani e anziani innanzitutto, con una capillare diffusione dei teatri e delle biblioteche nei quartieri e nelle periferie». Milano all’estero, ma anche estero a Milano, portando in città le manofestazioni, gli eventi, i creativi e i protagonisti della cultura internazionale».