Polo Oggi la Gold Cup e il carosello dei Lancieri

Per chi ama i cavalli - e il polo in particolare - oggi sarà un appuntamento certamente da non perdere. L'occasione è data dalla Gold Cup, gara internazionale ad altissimo livello, della quale, questo pomeriggio, dalle 12 alle 15, si giocheranno le semifinali e finali all’ippodromo militare di Tor di Quinto a Roma, con ingresso gratuito. Questa romana è la seconda delle quattro tappe del prestigioso torneo di cui si è già disputata una tappa invernale, su neve, a Cortina d’Ampezzo. Seguiranno quella estiva di Cala di Volpe in Sardegna e poi l’“autunnale” di Villa Sesta in Toscana.
«Quest’anno - spiega il colonnello Gianfranco Fedele, comandante del Reggimento Lancieri di Montebello - è la prima volta che ci siamo inseriti in questo torneo così importante, e dal prossimo anno questo appuntamento romano diverrà tappa fissa della Gold Cup. Posso anticipare che già a settembre prossimo, in occasione del 150° anniversario di fondazione del Reggimento, organizzeremo un torneo anch’esso con cavalieri di grandissimo valore internazionale».
Si tratta di un torneo con 10 /12 gol di handicap (il più alto giocato in Italia). L’handicap è il totale dei rank personali dei quattro giocatori di ogni squadra, che ne misura l’abilità. Sono sei le formazioni in campo (Russia, Svizzera, Germania e due italiane), tutte squadre che portano la nazionalità del patron, sebbene siano formate da giocatori professionisti essenzialmente provenienti dall’Argentina, terra di grandi campioni.
Il polo nacque tra India e Pakistan secoli fa come un cruento scontro per contendersi a cavallo la testa dei nemici uccisi. Le teste lasciarono poi il posto a una palla di legno ricoperta di cuoio, in tal modo il polo divenne un’appassionante disciplina sportiva esportata in Europa dai colonizzatori inglesi. La manifestazione si concluderà alle 15.00 con uno spettacolo appassionante: il carosello equestre di lance del Reggimento Lancieri di Montebello, che fa gli onori di casa.
Così gli uomini dello squadrone a cavallo si esibiranno in una serie di figure, incroci, formazioni a frotte e a colonne, per un movimento d’insieme molto spettacolare, simbolo di quella Cavalleria che da sempre è l’arma nobile dell’Esercito. Un intrecciarsi di evoluzioni di alta scuola, con i cavalieri nella tradizionale uniforme storica ottocentesca dei “Verdi lancieri”, dal colbacco sormontato centralmente dalla penna d’aquila. Le lance, proprio per le esigenze del carosello, sono state realizzate in materiale più leggero, una resina particolare leggermente elastica dotata di una punta frangibile per prevenire qualsiasi incidente. Il carosello, comandato dal capitano Marco Del Nevo sotto la supervisione del tenente colonnello Michele Perugini, sarà replicato a p0iazza di Siena il 31 maggio, al termine del concorso ippico internazionale.