Polo riabilitativo a Villa De Mari

A Villa De Mari di Prà, dimora genovese costruita nel ’500 verrà realizzata una struttura riabilitativa e specialistica con un nuovo centro di educazione motoria del Ce, attualmente in via Siffredi, ambulatori, Centro Unico di Prenotazioni(CUP), accoglienza socio-sanitaria. In 600 metri quadrati complessivi, sui 2500 della villa con parco annesso, i cittadini del Ponente genovese potranno anche incontrarsi e fruire di altri servizi sociali e culturali e dedicati all’associazionismo della delegazione.
Ad annunciare il progetto, condiviso tra Regione Liguria, Asl3 Genovese, Comune di Genova e Municipio VII Genova Ponente, è stato ieri il presidente Claudio Burlando nel corso di un sopralluogo con con gli assessori alla Salute e all’Edilizia Claudio Montaldo e Maria Bianca Berruti, il direttore dell’Asl 3 genovese Alessio Parodi, gli assessori comunali alle Manutenzioni e Decoro Ubano Roberta Morgano e alle Politiche Socio-Sanitarie e Servizi Sociali Roberta Papi e con Vladimiro Augusti, amministratore di Arte Genova, l’Azienda Territoriale Regionale per l’Edilizia che nel 1999 acquistò la villa per circa 2 milioni di euro dalla congregazione delle suore Orsoline di San Carlo e Sant’Ambrogio.
Già la prossima settimana tutti i presenti si sono impegnati ad aprire un tavolo tecnico al tavolo per affrontarlo nei dettagli, per arrivare entro il mese di novembre, a un’idea progettuale. Entro un mese dovranno essere effettuate tutte le necessarie verifiche per dare al progetto la stabilità economica e finanziaria. La stessa villa De Mari, fino allo scorso anno era al centro di una possibile trattativa per la vendita, poi bloccata da una decisione del consiglio regionale. In questa circostanza, anche l’intervento finanziario pubblico da parte dell’Asl 3 per acquisire gli spazi della villa da destinare servizi alla salute serviranno a far fronte al fabbisogno di case. «Il recupero di villa de Mari costituisce un’occasione unica di rilancio per avere finalmente un parco, una serie di servizi per la salute, per il tempo libero, lo sport la cultura di cui il Ponente genovese ha bisogno», ha commentato il presidente Claudio Burlando.