"Polo Sovranista", il ritorno di Alemanno e Storace

Nel fine settimana il congresso fondativo del nuovo partito di destra che si ispira a De Gaulle. I punti del programma, meno Europa più America (e Russia)

Gianni Alemanno e Francesco Storace tornano in campo e lo fanno fondendo le loro creature politiche in quello che hanno già chiamato “Polo Sovranista”. Nel prossimo fine settimana, le sigle di Azione Nazionale (vicina all’ex sindaco di Roma) e de La Destra (creata nel 2007 dall’ex ministro alla Salute) terranno a battesimo il progetto attorno a un programma che riprende tutti i cavalli di battaglia della destra italiana.

In quindici punti le tesi fondative del nuovo organismo che spera di aggreggare la destra diffusa e di rilanciare l’appeal elettorale dell’area di riferimento. Si va dal presidenzialismo, storica battaglia che risale addirittura al Msi di Giorgio Almirante, fino alla re-istituzione della Banca del Mezzogiorno e alla fiscalità agevolata per il Sud passando per la lotta alla politicizzazione della magistratura e per la separazione delle carriere, fino all’introduzione di un nuovo piano economico nazionale sullo stile rooseveltiano del New Deal: opere pubbliche per rilanciare l’economia nazionale.

I riferimenti ideali risiedono nella riscoperta dello Stato-Nazione e dell'europeismo "delle nazioni" teorizzato da Charles De Gaulle.

Secondo Alemanno e Storace deve cambiare l’approccio anche in politica estera: meno Europa, più America e via sanzioni alla Russia. Nel documento che sarà presentato all’assemblea si legge che “Il progetto sovranista italiano può essere collocato in uno scenario internazionale totalmente mutato grazie all’elezione di Donald Trump a Presidente Usa: questo passaggio porta dall’unilateralismo americano e dal cosmopolitismo Onu alla nuova epoca di multipolarismo, fondata su potenze regionali in equilibrio tra loro. L’Italia può trovare il suo ruolo nel Mediterraneo anche prescindendo dalla sintonia politica con una Ue sempre più sbilanciata al Nord, dialogando direttamente con gli USA e con la Federazione Russa, a cui bisogna immediatamente cancellare le sanzioni commerciali”.

Attenzione alle istanze del Family Day ritenuto “il principale titolare nelle grandi battaglie per i valori non negoziabili” e perciò il Polo Sovranista propone che “dopo l’approvazione della legge Cirinnà, si deve combattere la piena equiparazione delle unioni civili e delle convivenze di fatto alla famiglia fondata sul matrimonio. Viene rilanciato il principio del quoziente familiare e la libertà di scelta in campo educativo della famiglia”.

Il congresso fondativo è previsto a Roma da sabato a domenica prossimi e sarà preceduto da quello de La Destra che deciderà di confluire nel nuovo cartello delle destre e rappresenta il primo (e decisivo) step operativo dopo l'annuncio del progetto dato in una conferenza stampa alla Camera esattamente un mese fa.

Commenti
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02121940

Lun, 13/02/2017 - 12:40

Il programma mi sta bene, anche se non sono i primi a farlo. Non mi convincono i nomi di chi lo ha annunziato. Noto una proliferazione di mini partitini utile solo a far vincere M5S o PD. Abbiamo già votato Raggi al ballottaggio: dobbiamo continuare?

Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Lun, 13/02/2017 - 14:05

La fiscalità agevolata al sud creerà disoccupazione al nord... per voi non voterò.

Ritratto di Friulano.doc

Friulano.doc

Lun, 13/02/2017 - 14:07

Le agevolazioni fiscali al sud creano disoccuppazione al nord... non voterò per il vostro partitucolo assistenzialista e sudista.

Raoul Pontalti

Lun, 13/02/2017 - 17:15

Meno Europa e più America....E questi sarebbero patrioti?

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Nahum

Lun, 13/02/2017 - 17:22

Il,futuro che avanza non c'è che dire ....

Maver

Lun, 13/02/2017 - 17:41

Possono piacere o meno ma su una cosa hanno indiscutibilmente ragione. Oggi la contesa avviene fra: chi è favorevole alla globalizzazione, sinistra e centro liberale (che ha nel Partito Popolare europeo la sua espressione extra-nazionale) ed i Sovranisti. Le due tendenze sono inconciliabili ma paradossalmente lo sono soprattutto le due anime della Destra, giunte ad un punto di non ritorno. I Liberali aborrono il rafforzamento dello Stato Nazionale (cui mirano i Sovranisti) accusato di limitare il Mercato e la leadership delle privatizzazioni. Berlusconi e Salvini dovranno dirsi addio definitivamente.

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Nahum

Lun, 13/02/2017 - 19:52

Per citare Robin Williams in "mork e mindy": "nano nano" .....

gloriaucraina

Mar, 14/02/2017 - 12:03

Cè una forzatura del giornalista ovviamente perché legato alla linea editoriale. Non è vero che vi è all'interno della Destra italiana una comune volontà di togliere le sanzioni alla Federazione Russa, questo è un pensiero più volte ribadito da Alemanno e dai fratellini di romanocentrici , personalmente ritengo Putin ed il suo governo neo sovietico il vero pericolo per la sovranità dei popoli europei e quindi ben venga un asse preferenziale con Trump, ma in funzione anti russa e a difesa dei nostri valori occidentali. Ma veramente qualcuno crede possibile un rapporto tra Putin e Trump ? Cosa diranno e cosa faranno i destristi italiani, quando gli interessi di questi due leaders si scontreranno per ovvie ragioni di geopolitica ? da che parte si schiereranno ? A casa Nostra ne Russi ne Americani, questa è sovranità vera.