Polo tecnologico mette l’ancora nel Porto antico

La multinazionale Carestream Health investe (e assume) in un centro di ricerca d’avanguardia

Cervelli in fuga? Non da qui. Anzi, in controtendenza nel panorama italiano della ricerca, Genova è stata eletta crocevia internazionale di ricercatori, tecnici e medici di tutto il mondo. La multinazionale Carestream Health, leader nei sistemi di diagnosi digitale con oltre 8000 dipendenti in 150 Stati e «figlia» del matrimonio fra Kodak e Onex Corporation, annovera Genova tra i suoi poli tecnologici d'avanguardia, insieme a Dallas e Shangai. Sotto le due piramidi di legno delle palazzine San Lorenzo e San Desiderio, ristrutturate da Renzo Piano in un affascinante intreccio di storia e modernità, dal 2000 i «guru» delle più avanzate tecnologie nel settore radiologico riuniscono i loro saperi per migliorare l'efficienza dei nostri ospedali: il Tecnhology & Innovation Centre, articolato in 3000 metri quadrati fra esposizione, sale di ricerca, uffici e spazi per conferenze, ogni anno accoglie professionisti provenienti da tutto il mondo, e grazie all'intensa attività di ricerca e sviluppo ha contribuito a valorizzare la realtà economica locale con interessanti ricadute occupazionali. Il team, ora composto da oltre 100 specialisti tra ingegneri, informatici, chimici e fisici è infatti raddoppiato negli ultimi 3 anni e le numerose partnership con Università e ospedali fanno prevedere nuove opportunità di collaborazione. «Negli ultimi mesi sono state assunte 10 persone, e altrettante saranno selezionate entro fine anno, soprattutto nell'informatica» anticipa Massimo Angileri, Direttore della Divisione Servizi Professionali per l'Europa di Carestream. Dato curioso e non trascurabile, dagli inizi dell'attività genovese di Carestream Health ad oggi, il personale è più che quintuplicato e solo in due hanno lasciato l'azienda. «Molti dei professionisti che collaborano al centro si conoscono da anni, e si riuniscono qui da ogni parte del mondo. A testimonianza del fatto che una multinazionale non deve per forza spersonalizzare le relazioni umane, anzi è proprio il dialogo tra le migliori menti a livello internazionale ad assicurare un'innovazione costante». E lo confermano i ben 12 brevetti che Carestream Health ha depositato tra marzo e maggio del 2007. Ogni anno il Centro accoglie oltre 5000 specialisti, tra medici, tecnici sanitari e specialisti di It applicata al settore ospedaliero, che imparano a utilizzare le apparecchiature grazie a una formazione assolutamente pratica: è stato infatti ricreato un intero reparto di radiologia, dall'accettazione del paziente all'esame, fino alla refertazione, distribuzione e archiviazione dei dati, così da riprodurre perfettamente il flusso di lavoro di un ospedale. «Nei prossimi anni si assisterà, nelle strutture sanitarie italiane, a un'evoluzione progressiva verso la digitalizzazione dei processi e delle routine gestionali - dichiara Michele Ferrarese, presidente e amministratore delegato di Carestream Health Italia -. Questo contribuirà a migliorare gli strumenti di diagnosi per i medici, a ridurre i tempi di attesa per gli esami e quindi a rendere più efficiente tutto il sistema dell'offerta sanitaria».
Grazie all'applicazione di tecnologie informatiche ai sistemi medicali oggi è possibile monitorare l'intera situazione di un paziente, attingendo a informazioni condivise dai vari ospedali. Oltre ad abbattere le barriere di spazio e tempo, la tecnologia digitale permette di diminuire il numero di lastre necessarie per la diagnosi, risparmiando ai pazienti una consistente dose di raggi X. Il polo tecnologico di Genova controlla in tempo reale 350 presidi ospedalieri tra Europa, Africa e Medio Oriente. E quando gli italiani vanno a dormire, il monitoraggio passa ai colleghi di Shangai o Dallas, secondo il principio del «follow the sun». «In questo modo garantiamo un'assistenza continua a tutti gli ospedali che utilizzano le nostre apparecchiature - spiega Angileri - e per evitare imprevisti agiamo secondo un'ottica proattiva, non reattiva». Cioè, prevenire è meglio che curare. «Così facendo abbiamo abbattuto dell'80% l'incidenza delle chiamate di richiesta di intervento». Gli investimenti di Carestream Health in progetti avanzati di ricerca hanno consentito alle maggiori strutture ospedaliere liguri, italiane ed europee di ottimizzare l'impiego delle risorse, aumentando l'efficienza e la soddisfazione del paziente. In Liguria Carestream Health è presente in gran parte delle strutture ospedaliere e ha sviluppato numerose partnership nel campo della ricerca. Il programma «Centre of Excellence» prevede l'individuazione di strutture sanitarie all'avanguardia che utilizzano tecnologie Kodak-Carestream e che siano in grado di offrire un importante contributo per il miglioramento delle stesse, attualmente i centri di eccellenza nel mondo sono 15. La presenza di Carestream Health è ben radicata in Liguria: al Gaslini l'azienda sta digitalizzando l'intero reparto di radiologia. Mentre per gli ospedali San Martino e Galliera Carestream Health ha fornito le apparecchiature e le pellicole tradizionali per la radiologia. La multinazionale ha inoltre digitalizzato le radiologie dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, delle Aziende sanitarie locali 2 di Savona e 1 Imperiese. Nella provincia di La Spezia, Carestream Health ha iniziato a operare su un importante contratto per la digitalizzazione dei reparti di radiologia e per l'archiviazione condivisa delle immagini diagnostiche digitali nei quattro ospedali di Sarzana, Levanto, S.Andrea e Felettino per un totale di 1390 posti letto; garantisce inoltre i servizi continuativi di assistenza tecnica.
E per le strutture ospedaliere ancora «ibride», l'azienda offre supporto e conoscenze specifiche per accompagnarle nella fase di transizione dai sistemi convenzionali alle nuove soluzioni digitali, traendo il massimo vantaggio dalle diverse opzioni disponibili. «L'obiettivo di Carestream Health - conclude Ferrarese - è promuovere un cambiamento nel panorama della salute delle generazioni future, fornendo soluzioni che migliorino sensibilmente la qualità delle cure e i costi di erogazione». A partire da Genova.