Polonia, «Radio Maria antisemita»

da Varsavia

L’ambasciatore israeliano a Varsavia, David Peleg, ha chiesto con forza alle autorità di Varsavia di condannare le dichiarazioni antisemite di padre Rydzyk, direttore dell’ultracattolica Radio Maryja. Le parole sono state definite dal diplomatico un passo indietro nel processo di riconciliazione tra cattolici e ebrei.
Rydzyk ha respinto la scorsa settimana le accuse di antisemitismo in seguito alle parole pronunciate durante una lezione in una scuola di giornalismo, all’inizio dell’anno, nella quale aveva descritto gli ebrei come avidi e aveva criticato il presidente Lech Kaczynski per aver donato un terreno a Varsavia per la costruzione di un museo ebraico.
«Non intendevo offendere nessuno. Non ho mai detto nulla contro qualcuno, specialmente in relazione al credo religioso, alla razza o alla società», aveva dichiarato il discusso direttore della radio ultracattolica e nazionalista sul quotidiano Nasz Dziennik, che fa parte del gruppo editoriale di Radio Maryja.
In una lettera agli ascoltatori di Radio Maryja pubblicata ieri sempre su Nasz Dziennik, Rydzyk rinnova le sue scuse al presidente e a sua moglie assicurando di non avere mai avuto intenzione di offenderli.
Il settimanale Wprost una ventina di giorni fa aveva pubblicato una registrazione fatta di nascosto di un discorso del direttore di Radio Maryja, in cui questi affermava che Kaczynski «è un imbroglione» perché si è piegato di fronte agli ebrei (per la sua disponibilità a risolvere i problemi aperti con la comunità ebraica), mentre sua moglie Maria sarebbe «una strega che dovrebbe sottoporsi a eutanasia» (per la sua opposizione a una modifica della legge sull’aborto). Secondo un superiore di Rydzyk, però, i nastri potrebbero non essere autentici.