Poltrona ad hoc per l’ex Bassanini

da Roma

Due piccioni con una fava: Ragioneria generale dello Stato dimezzata e sindacati contenti. È l’effetto degli emendamenti presentati dal governo alla Finanziaria in commissione Bilancio. Non solo lo spoil system concentrato su due o forse tre dirigenti del ministero dell’Economia, ma anche una norma che introdurrebbe un mandato a tempo per il ragioniere generale dello Stato, attualmente Mario Canzio. La questione è già stata svolta da un’interpellanza presentata al premier e ai ministri dell’Economia e delle Riforme dai senatori di Forza Italia, Quagliariello e Sacconi.
Ma quali sarebbero gli effetti di un tale cambiamento? Considerate le novità introdotte dalla Finanziaria in tema di contratti pubblici e la revoca del presidente dell’Aran Perna, indebolendo anche la Ragioneria nessun ostacolo si frapporrebbe all’accoglimento delle richieste sindacali in tema di aumenti. Le divisioni della maggioranza anche su questo argomento potrebbero tuttavia evitare che tale provvedimento venga inserito nel maxiemendamento sul quale verrà posta la fiducia. D’altronde, per legge l’incarico dei dirigenti pubblici non può essere inferiore a tre anni.
Sempre in tema di spoil system è da notare che, una volta messa in soffitta l’idea di accorpare Scuola superiore della pubblica amministrazione (Sspa) e Formez, per quest’ultimo ente sarebbe garantita l’autonomia sotto la presidenza dell’ex sottosegretario al Tesoro, Isaia Sales. Autorevoli senatori dell’Ulivo come Salvi, Villone, Zanda e Bordon hanno presentato un emendamento (che potrebbe essere accolto) nel quale si progetta la fusione tra la Sspa e la Scuola superiore dell’Economia e delle Finanze. Anche in questo caso c’è un candidato alla presidenza: si pensa all’ex senatore Franco Bassanini.