«Una poltrona in cambio di 3mila emendamenti»

Una poltrona nel consiglio d’amministrazione di Asam. È l’offerta che Filippo Penati fa ai gruppi d’opposizione in Provincia perché ritirino i tremila emendamenti presentati per contrastare l’ennesimo blitz dell’amministrazione: conferire le partecipazioni di via Vivaio - Serravalle inclusa - in una holding, Asam, e sempre alla stessa Asam conferire il ricavato della vendita delle quote di Cisa e Serenissima.
La Cdl con quei tremila emendamenti tenta «di ripristinare la legalità». Operazione che per Penati significa «immobilizzare il consiglio per oltre tremila ore, ovvero fermare la discussione su questo tema per otto anni». E dopo tre ore di riunione con i capigruppo di Fi, An e Udc, lancia l’offerta: «Si può trovare il meccanismo per cui due componenti del cda di Asam possano essere espressione uno della maggioranza e uno dell’opposizione».
Ma la Cdl rifiuta lo scambio: «Disponibili a un confronto ma non a barattare posti nel cda di Asam in cambio di emendamenti. Se questa delibera venisse approvata, provocherebbe un danno gravissimo per i cittadini».