Poltrona Frau crescerà del 16% l’anno

da Milano

Poltrona Frau presenta le nuove strategie. A due anni dall’acquisto del 30% del capitale - poi divenuto 60% - da parte del fondo Charme, lo storico marchio si è ormai trasformato in un gruppo articolato dell’arredamento made in Italy, leader nel segmento di alta gamma con 240 milioni di ricavi nel 2005. Un «polo del bello e del lusso», come l’ha definito il fondatore di Charme, Luca Cordero di Montezemolo, che è ormai forte di sette marchi - oltre a Frau, Cassina, Cappellini, Thonet, Alias, Gufram e Nemo - complementari tra loro e ben posizionati nei vari segmenti del mercato: dal residenziale al «contract» (arredamento per grandi spazi, come teatri, aeroporti e hotel) fino al settore emergente degli allestimenti per interni di auto, aerei e yacht. Una realtà «innovativa rispetto al tradizionale modello dei distretti», come ha sottolineato l’ad di Borsa Italiana Massimo Capuano, che occupa più di mille dipendenti tutti operanti in Italia. «Da qui in poi vogliamo crescere ancora - ha annunciato Montezemolo - e lo faremo non con nuove acquisizioni, ma valorizzando la nostra fantastica squadra». Le linee del piano strategico del gruppo sono state illustrate dall’amministratore delegato Giuliano Mosconi: nel prossimo triennio è prevista una crescita annua del 16%, che porterà nel 2008 il fatturato a 370-400 milioni. Anche il margine operativo lordo aumenterà, dagli attuali 25 a 55 milioni, passando così dal 10 al 15 per cento. E il Ros (ritorno sulle vendite) è stimato in progresso dall’attuale 5-6% al 10% nel 2008. Ci sono cambiamenti in vista anche per le quote di mercato dei diversi marchi - salirà Poltrona Frau dal 36,6% al 40,9% e scenderà Cassina dal 37,4 al 31,4% - e per la distribuzione geografica delle vendite: l’obiettivo è quello di crescere negli Stati Uniti e soprattutto nei mercati asiatici, dove si vuole arrivare a quota 11,7% contro l’8,2% attuale. Tutto questo senza ricorrere alla Borsa: «La quotazione non è nei nostri programmi - ha detto ancora Montezemolo - almeno per i prossimi due anni».