Poltrone d’oro in Comune Borrelli difende il sindaco: «Conta più l’efficienza»

«Per rendere efficiente la pubblica amministrazione bisogna anche, a volte, forzare limiti regolamentari». Così l’ex procuratore capo di Milano, Francesco Saverio Borrelli, ha risposto ieri a margine della prima della Scala, a chi gli chiedeva un commento sull’inchiesta relativa alle cosiddette consulenze d’oro del Comune di Milano, che vede indagato il sindaco Letizia Moratti assieme ad altri dirigenti comunali. Borrelli, che ha precisato di «non voler entrare nel merito della vicenda», ha spiegato che «si tratta di vedere se quell’azione era rivolta ad ottenere una maggiore efficienza».
Foyer e politica. A difesa della Moratti si è schierato Gianni Letta, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e advisor di Goldman Sachs, ieri sera alla Scala: «È una cosa assolutamente banale» ha sostenuto, e pensa che la cosa «si possa chiarire prima ancora che diventi un’inchiesta vera e propria». Quello delle consulenze, ha spiegato in mattinata il presidente giurisdizionale della Corte dei conti lombarda, Giuseppe Nicoletti, non è certo un problema solo milanese, «ma riguarda tutta Italia».