«Poltrone d’oro per l’assessore e il consulente»

(...) Un colore capace, come nelle migliori corride, di scatenare battaglie campali. E soprattutto di sollecitare alla vigilia di Pasqua una interrogazione rivolta all'amministrazione guidata dal sindaco Mentore Campodonico da parte del precedente sindaco Ezio Armando Capurro.
Capurro chiede, «quanto è venuto a costare il nuovo arredamento dell'ufficio dell'assessore Fracchia ivi incluse», naturalmente, «le poltrone in pelle rossa che ricordano forse all'assessore Fracchia - chiosa lì Capurro - quelle del palazzo della Regione».
Capurro non si ferma e chiede se «nel programma del sindaco ci sia l'intenzione di dotare anche gli altri assessori di uffici così lussuosi visti i tagli in finanziaria e le difficoltà dei cittadini».
Dalle poltrone in carne e ossa (anzi in pelle) alle poltrone in senso metaforico il passo è breve. Giusto il tempo di buttare giù una nuova interrogazione. La seicentesima, ipotizzano in Comune. Dove ammettono, però, di aver perso il conto. Tema della nuova richiesta di chiarimento: l'incarico del capo di gabinetto e responsabile dell'ufficio stampa del Comune Amedeo Solimano.
«Visto che il sindaco ha nominato il signor Solimano come membro dello staff con retribuzione di dipendente di livello sette a tempo pieno», inizia l'interrogazione di Capurro che chiede questa volta un rendiconto completo: elenco giornaliero delle ore lavorate («con copia controfirmata dal sindaco che attesti tali ore giornaliere») da Solimano, copia dell'ordine di servizio con l'orario di lavoro assegnato, copia del cartellino timbrato e, non ultima, copia delle buste paga.
Nulla di personale, si suppone, visto che non molto tempo fa lo stesso Solimano ha espresso parole di stima verso Capurro: «Notoriamente l'ho sempre sostenuto e apprezzato come imprenditore ed esperto».
Ma la politica è politica. E quando uno è stato sindaco un po’ lo rimane. E vuole tornare a esserlo, nel caso di Capurro che, sempre in tema di personale comunale, fa partire, sempre alla vigilia di Pasqua, una terza interrogazione. Tema, questa volta: le ferie del segretario comunale Roberto Capobianco e del vicesegretario Valerio Patrone. Che senso ha nominare un vice segretario che sostituisca il segretario in caso di assenza, se poi il sindaco autorizza entrambi a prendere ferie nello stesso periodo? Chiede Capurro.
Da parte dell'amministrazione bocche cucite nei confronti di queste e di tutte le altre interrogazioni. Anche se le risposte all'ex sindaco, si lasciano scappare in Municipio, sono già pronte. Verranno recapitate direttamente a casa sua, entro i 20 giorni previsti dal regolamento comunale, a cura del segretario comunale. O del suo vice, visto che per allora saranno tornati entrambi in servizio.