Poltrone e Prodino, è già un casino

Non c’è pace nell’Unione. I partiti della coalizione litigano sulle poltrone: un esordio che non fa presagire nulla di buono per il futuro governo. Gli uomini della Quercia sono infuriati perché rischiano di rimanere fuori dalle cariche istituzionali, e D’Alema si infuria con Fassino. Intanto la Cdl insiste sulla verifica dei voti: annuncia ricorsi e denuncia la scomparsa di 122mila schede. Appello alla Cassazione perché esegua controlli accurati sullo spoglio dei voti.