Polvere, insetti e muffa: sequestrate undici tonnellate di the verde cionse

Blitz della guardia di finanza in due capannoni di Corsico: i prodotti, tra cui anche couos-cous, datteri, riso, legumi, erano conservati in totale violazione delle norme igieniche

È buono e sano. A meno che non sia conservato tra polvere, insetti e muffe. E così era, per undici tonnellate di the verde cinese, sequestrato ieri dalla Guardia di finanza di Corsico. L'attività di indagine, coordinata e diretta dal pubblico ministero Pirro Balatto, ha permesso di scoprire l'enorme quantità del prodotto custodito in circa 50mila confezioni che riportavano il marchio abilmente contraffatto. Oltre al the verde, sono stati posti sotto sequestro grossi quantitativi di alimenti, in particolare alimenti «esotici» (cous-cous, datteri, riso, legumi, sottaceti di ogni tipo e spezie varie) destinati alla vendita nei negozi etnici. Il sequestro - che è stato eseguito con l'ausilio di personale del servizio igiene alimenti nutrizione dell'Asl di Melegnano - è scattato di fronte alla violazione delle più elementari norme igienico-sanitarie nella custodia dei prodotti. Nel corso del servizio, inoltre, sono stati identificati anche due nordafricani che lavoravano «in nero». La Gdf sta effettuando ulteriori accertamenti per controllare le scritture contabili e meglio definire la situazione fiscale della società, il cui rappresentante legale - un cittadino maghrebino - è stato denunciato per l'ipotesi di reato di contraffazione e ricettazione, dato che non è stato in grado di dimostrare la provenienza della merce né indicare i canali di approvvigionamento. Infine, le fiamme gialle hanno chiesto la chiusura dei due capannoni dov'era tenuta la merce poi sequestrat.