Polveri sottili oltre i limiti Per la Befana tutti a piedi

Niente auto il 6 gennaio dalle 8 alle 20. E il 29 gennaio si replica il blocco

Le polveri sottili «viaggiano» oltre il limite di guardia da 12 giorni. Dall’inizio dell’anno è successo 141 volte, in media due giornate ogni cinque. E la Regione corre ai ripari. Il suo presidente ha annunciato ieri due blocchi del traffico a gennaio: venerdì 6 e domenica 29. «L’obiettivo non cambia: vogliamo avere un’aria più pulita - ha spiegato Roberto Formigoni -. Ma non siamo in emergenza: l’aria che respiriamo è migliore di quella dell’inverno scorso, sono diminuiti tutti gli inquinanti “classici”». Resta il problema delle polveri sottili, il Pm10. «Per questo la giunta ha deciso che dal 2007 non potranno circolare i mezzi più inquinanti, a meno che non montino i filtri anti-polveri», aggiunge. Il divieto scatterà prima per gli autobus (a gennaio) e sarà esteso poi ad auto, moto, furgoni e camion (in ottobre). «Un milione e mezzo di veicoli - precisa Domenico Zambetti, assessore regionale all’Ambiente-. Così eviteremo di immettere nell’aria della Lombardia 2500 tonnellate l’anno di Pm10», l’equivalente di 100 tir carichi. Ma non è tutto.
Giornate a piedi. La Regione ha fissato per l’epifania, un venerdì, la prima giornata a piedi di gennaio (dalle 8 alle 20, potranno circolare gli «Euro 4»). Seguirà quella del 29, una domenica. Saranno dunque una in più rispetto al piano di inizio inverno. «Il 6 gennaio è un venerdì festivo, non c’è il problema-rientro, l’Unione non hanno protestato per la coincidenza con le loro primarie», spiega Formigoni. «Ma la situazione è critica, bisognava bloccare il traffico prima», dicono Verdi e Ds. Una domenica a piedi ci sarà a febbraio e, novità, a marzo. Misure più severe sono state decise anche per i mezzi non catalizzati. Il blocco di 5 ore al giorno (8-10, 16-19) non sarà interrotto durante le feste. Potranno circolare liberamente solo il 24, 25 e 26 dicembre.
Vecchi mezzi fuori legge. Dal 2007 scatterà la messa al bando dei veicoli pre euro, i non catalizzati. Spariranno dalle strade lombarde prima i vecchi autobus (quelli di Milano sono già «a norma») e poi auto, motorini e moto a due tempi, mezzi pesanti. «I furgoni saranno 120mila, migliaia i tir, i motorini mezzo milione», spiega Zambetti. La giunta studierà nelle prossime settimane degli incentivi per aiutare economicamente chi sostituisce il proprio mezzo inquinante con uno più ecologico. L’alternativa resta il filtro anti-Pm10, per il quale manca ancora però il via libera ministeriale. «Si tratta solo di mettere a punto una circolare», assicura Formigoni. Che rinnova l’appello alle case automobilistiche: «Pensino a ridurre l’impatto ambientale delle vetture più alle prestazioni: puntare tutto sui diesel rende più dura la nostra battaglia contro il Pm10». Anche tra i cittadini c’è chi «rema contro». Il divieto di bruciare oli combustibili nelle caldaie, in vigore a Milano, sarà esteso da ottobre a tutta la Lombardia. «Ma c’è chi preferisce pagare la multa da 10mila euro piuttosto che cambiare la caldaia!» si arrabbia Zambetti.
Soldi dall’Ue. La centralina di via Juvara giovedì ha misurato 111 microgrammi Pm10, il doppio del limite. Nel 2005 i «superamenti» sono stati 141, quattro volte il numero fissato da Bruxelles. «Abbiamo un clima che rende impossibile rispettare queste soglie - conclude Formigoni -. Non chiederemo modifiche dei limiti, ma un appoggio», aggiunge sfregando pollici e incidi delle mani. Il vento, fuori, fa muovere le bandiere ai piedi del Pirellone. Resta l’antidoto più efficace contro lo smog.